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Istituto di Montecatone Ospedale di Riabilitazione
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REGOLAMENTO PER L’ACCESSO DI ANIMALI D’AFFEZIONE NELL’ISTITUTO DI MONTECATONE

 
 
 

Gli effetti positivi del rapporto con gli animali domestici sono stati ampiamente dimostrati da una notevole mole di esperienze e di ricerche, che da alcuni anni si sono andate accumulando, sugli effetti specifici dell’interazione uomo-animale per migliorare la qualità della vita in generale e intervenire positivamente sulle funzioni fisiche, sociali, cognitive e emozionali dell’uomo.

D’altra parte risulta indispensabile applicare le Raccomandazioni del Center for Deseases Control and Prevention (CDC) di Atlanta, che presenta le linee guida per il controllo delle infezioni nelle strutture sanitarie, anche per quanto riguarda l’introduzione di animali in tali strutture.E’ necessario, infatti, mettere in grande evidenza che, tra i diversi rischi associati all'assistenza sanitaria, quello infettivo - ossia il rischio per pazienti e operatori di contrarre un’infezione nel corso di un episodio assistenziale o in ambito lavorativo - occupa un posto particolare in ragione delle dimensioni del rischio, della complessità dei determinanti e del trend epidemiologico in aumento. 
La prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza deve essere considerato un obiettivo ed una responsabilità specifica di ciascun operatore della sanità, da chi ha responsabilità di gestione dell’azienda a chi opera nei servizi, a chi è coinvolto direttamente nell’assistenza in collaborazione con i pazienti, i familiari e altri caregiver. Obiettivo prioritario è assicurare che vengano adottate a tutti i livelli e da tutti gli operatori le pratiche assistenziali dimostrate efficaci per ridurre il rischio di trasmissione di microrganismi durante l’assistenza e che vengano decisamente abbandonate le pratiche dimostrate come non sicure.

In sintesi, la necessità di regolamentare l’accesso degli animali domestici nelle strutture sanitarie nasce dalle seguenti considerazioni:

  • utilità di valorizzare l’interazione uomo-animale in termini di benessere e di salute per i pazienti;
  • necessità di definire parametri medico-veterinari di prevenzione delle zoonosi, di tutela della salute dell’animale e del suo benessere;
  • prevenire le infezioni nell’uomo sia esso paziente o operatore sanitario;
  • disciplinare le modalità di accesso di determinati animali d’affezione nelle Strutture di Cura in visita al proprietario che ne abbia fatto richiesta, per garantire lo svolgimento della visita in condizioni di sicurezza igienico-sanitaria della stessa;
  • disciplinare l’introduzione nelle strutture di cura degli “animali di servizio” a seguito del proprietario e cioè di quegli animali addestrati individualmente per provvedere all’assistenza di un individuo con disabilità fisica, psichica, cognitiva e mentale (non vedenti, non udenti, ecc.).
 
 
 
 
Ultima Modifica: 19/01/2018