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Istituto di Montecatone Ospedale di Riabilitazione
Istituto di Montecatone Ospedale di Riabilitazione
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Ricerca e Innovazione

 

L’attività di ricerca e di sviluppo dell’innovazione assistenziale è prevista espressamente dallo Statuto e dall’Atto Organizzativo dell’Istituto di Montecatone accanto alla tradizionale attività assistenziale per il trattamento dei pazienti mielolesi e/o cerebrolesi, in coerenza con i vigenti riferimenti normativi della Regione Emilia-Romagna (in particolare le Delibere di Giunta Regionali 1066/2009 e 347/2011) che considerano la ricerca clinica e la ricerca sui servizi sanitari elementi fondamentali per alimentare e sostenere l’indispensabile processo continuo di innovazione dell’assistenza, sia negli aspetti diagnostico-terapeutici che in quelli organizzativo-funzionali.

Nel corso degli ultimi anni l’Ospedale di Montecatone ha dunque iniziato un processo di rivitalizzazione e ampliamento della sua tradizionale storia di ricerca scientifica, con apertura a ulteriori progetti e impegni di livello nazionale ed internazionale. Pertanto a supporto dell’attività di ricerca e sviluppo dell’innovazione assistenziale sono stati istituiti un Comitato Tecnico Scientifico (CTS) composto da professionisti esterni e una Infrastruttura per la Ricerca e l’Innovazione, avente come referente una professionista interna all’Istituto, esperta in metodologia e progettazione della ricerca. In un lavoro congiunto di cui hanno fatto parte integrante i membri del Collegio di Direzione e altri professionisti dell’Ospedale, è stato elaborato un piano programmatico poliennale per la ricerca e l’innovazione assistenziale: in primo luogo è stata condotta una mappatura dell’Istituto, relativamente alle sue dotazioni, alle attività, all’organizzazione e al network in essere per l’assistenza, la ricerca e la promozione dei diritti delle persone con disabilità. Attraverso una successiva analisi critica dei punti di forza e di debolezza e una revisione della letteratura internazionale atta alla comprensione dello stato dell’arte e delle priorità individuate per la ricerca nel campo della mielolesione e della cerebrolesione, si è giunti ad un piano di miglioramento a 360 gradi, sia sul fronte dell’innovazione assistenziale che della ricerca, in una visione che le considera strettamente interconnesse fra di loro e propedeutiche l’una all’altra in modalità bidirezionale. Sono state identificate aree e tematiche prioritarie di intervento entro le quali sviluppare nuove idee progettuali, tenendo conto anche del fatto che la casistica clinica delle mielolesioni trattata presso l’Istituto di Montecatone è la più ampia tra i migliori Centri di riabilitazione nazionali ed è comparabile a quella dei maggiori Centri europei.

Il piano per la ricerca per la mielolesione si articola prioritariamente sulla prevenzione del danno secondario (con interventi possibilmente già nella fase acuta della lesione), sulla prevenzione delle complicanze motorie (ad es. spasticità) e sensitive (ad es. dolore neuropatico) e sulla qualità dell’invecchiamento delle persone affette da lesione midollare, alla luce delle comorbilità e della lunghezza della loro vita media, ormai comparabile a quella delle persone non affette da tale patologia. In parte sovrapponibili sono le aree tematiche per la grave cerebrolesione acquisita, per la quale è considerata fondamentale (nonostante si tratti di un ambito spesso meno esplorato in letteratura) la definizione e valutazione degli outcome (cioè degli esiti), che richiedono in primo luogo misure valide e affidabili.

In generale, presso l’Istituto di Montecatone è data enfasi sia alla ricerca clinica vera e propria che a quella di tipo traslazionale, soprattutto per le fasi acute precoci e che include anche, in partnership con Istituti Universitari ed ulteriori Enti di Ricerca, studi preclinici su modello animale e/o in vitro. E’ inoltre ritenuta fondamentale la ricerca di strumenti e ausili, non solo per la fase ospedaliera, ma anche per le fasi di domiciliazione e invecchiamento del paziente: in tale ambito appaiono strategiche le collaborazioni con la Scuola di Ingegneria dell’Università di Bologna e le stabili relazioni con numerosi produttori di tecnologie assistive e riabilitative, con l’Ausilioteca AIAS di Bologna ed il Centro Protesi INAIL di Vigorso di Budrio. Sono infine considerati rilevanti lo sviluppo di modelli organizzativi innovativi e gli studi sul loro impatto.

Per quanto riguarda l’innovazione assistenziale, il suo progresso è perseguito attraverso il continuo ampliamento delle competenze specialistiche specifiche dei professionisti, del parco attrezzature, delle infrastrutture informatiche e di comunicazione e del network assistenziale, a cui si aggiunge la capacità di un gruppo multidisciplinare di professionisti interni all'Istituto di sviluppare protocolli e best practice, sui criteri della Evidence Based Medicine: ne è una recente dimostrazione la redazione dei documenti relativi al Percorso Diagnostico-Terapeutico Assistenziale (PDTA) del paziente non traumatico mieloleso e di quello cerebroleso. L’Istituto di Montecatone, che su incarico della Regione Emilia-Romagna detiene la gestione del Registro Regionale per le Mielolesioni, è inoltre presente ai numerosi tavoli di lavoro tecnico professionali regionali e nazionali per la riabilitazione, la mielolesione e la grave cerebrolesione acquisita, anche per la definizione dei criteri di appropriatezza e accesso all'assistenza riabilitativa. L’ottica perseguita è quella di una centralità sempre maggiore della persona affetta da disabilità temporanea o permanente, non soltanto durante la fase ospedaliera, ma anche in quella dell’assistenza territoriale e attraverso la promozione della sua inclusione e indipendenza in tutti gli aspetti della vita nella comunità.

Vari progetti e studi di ricerca sono in corso, altri ancora sono in fase di ideazione e di attivazione delle partnership necessarie, anche in funzione del reperimento di finanziamenti adeguati al raggiungimento degli obiettivi desiderati. 

I professionisti dell’Istituto rientrano in programmi di formazione continua e sono presenti nella comunità scientifica nazionale e internazionale attraverso pubblicazioni e presentazioni a convegni e workshop , inoltre essi si adoperano per offrire una costante attività informativa, accessibile anche ai “non addetti ai lavori”, in merito agli avanzamenti della ricerca e ai progressi dell’assistenza attraverso il periodico “In Volo”.


Ultima Modifica: 16/11/2017