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A Montecatone il primo esempio in Emilia Romagna di esame di Maturità in videoconferenza dall’Ospedale

 

Mercoledì, 17 settembre ’14 il paziente Marco Vernola, ricoverato a Montecatone a causa di un incidente in moto, ha svolto l’Esame di Maturità in Sessione Straordinaria, in collegamento tramite Skype con la commissione scolastica dell’Istituto Tecnico Aeronautico “Euclide” di Bari.
Le veci di Commissario nella struttura sono state svolte dalla Prof.ssa Giulia Bassi, coordinatrice della Scuola in Ospedale a Montecatone, e dal Prof. Marcello Molinari, con la collaborazione dell’Assistente dell’IIS “Scappi” Gabriella Begni per le pratiche burocratiche.
L’evento assume una particolare importanza perché è stata la prima esperienza di Esame di Maturità in Sessione Straordinaria svoltasi completamente in videoconferenza e senza la presenza fisica della commissione della scuola di appartenenza.
“Si tratta di un caso unico che farà scuola - ha detto da Bari la prof.ssa Daniela Paparesta, Presidente di Commissione - l’alternativa sarebbe stata portare la commissione in ospedale da Marco”.

“Sono stato felicissimo per esserci riuscito, per il supporto dei professori, dei professionisti e dei volontari di Montecatone che hanno messo a disposizione tutto il possibile per premettermi di sostenere l’Esame”  ha detto Marco Vernola.
Prepararsi per questo esame, in un determinato momento della propria vita, non è mai semplice. “Studiare è stato molto difficile e particolare perché qui la testa per lo studio non c’è, pensavo ad altro, nel rimettermi. Come se la mia testa fosse divisa in due, metà allo studio e metà al fatto che devo riprendermi fisicamente fin dove posso” ha detto Marco. Spesso i progetti futuri devono essere rivisti ma Marco è una persona molto positiva e ci pensa già nella nuova situazione “I Progetti futuri sono cambiati,- continua Marco - con il non avere più l’uso delle gambe penso di continuare gli studi in Ingegneria Meccanica o Psicologia”.
Alla conclusione della prova una sorpresa per il giovane studente: gli amici di classe.
“Non mi ero accorto di loro, com’è finito l’esame si sono avvicinati e mi hanno salutato e ringraziato per aver dato anch’io questo esame. È stata una cosa bellissima perché li ho sentiti più vicini” ha detto Marco.

Per preparare il tutto c’è stato un fitto scambio di documenti via posta elettronica certificata e una intensa collaborazione, sia dal punto di vista professionale che umano, tra la Scuola e gli operatori coinvolti nella struttura di Montecatone: Educatori, Assistenti Sociali, Medici, Case Manager, Infermieri, Terapisti, OSS, Informatici e per finire volontari. “La Scuola in Ospedale è un elemento essenziale del percorso riabilitativo globale offerto da Montecatone. Colgo l’occasione per ringraziare le Istituzioni scolastiche che da anni garantiscono questo prezioso servizio” conclude il Presidente dell’Istituto di Montecatone, Augusto Cavina.

NOTA
La Scuola in ospedale consente ai ragazzi ricoverati a Montecatone, che non possono frequentare la scuola territoriale di appartenenza, di continuare gli studi. Gli alunni iscritti alle Scuole elementari e medie sono supportati dall’Istituto Comprensivo 6 di Imola mentre gli alunni delle Scuole superiori sono affidati a insegnanti dell’Istituto Scappi di Castel S. Pietro Terme – scuola polo regionale per il progetto “Scuola in ospedale”.


Interviste a Marco Vernola e alla Prof.ssa Giulia Bassi