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Istituto di Montecatone Ospedale di Riabilitazione
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Focus D

 

“Memoria di sé, memorie di noi, memorie del tempo: tutto in un cervello?”

 
Focus D con la prof. laura Calzà e partecipazione di Montecatone
 

Giovedì 19 febbraio, alle ore 20,45, presso la Sala delle Stagioni, via Emilia 25 Imola, FocusD e Montecatone Rehabilitation Institute Spa hanno organizzato un incontro con la prof. Laura Calzà dal titolo “Memoria di sé, memorie di noi, memorie del tempo: tutto in un cervello?”

Laura Calzà è laureata in Medicina e Chirurgia, docente di Embriologia, Istologia e Anatomia, direttore del Centro interdipartimentale di Ricerca Industriale su Scienze della Vita e Tecnologie della Salute, già titolare del corso “Il neurone: la cellula dell’intelletto attraverso la storiografia delle principali scoperte” e responsabile del corso “Scienza e Conoscenza” presso il Collegio Superiore dell’Università di Bologna. Per circa dieci anni ha collaborato con Rita Levi Montalcini, cofirmando anche alcuni lavori scientifici, nello studio delle cellule staminali nervose, in particolare nelle zone del cervello che vengono danneggiate dall’Alzheimer.

L’argomento dell’incontro è proposto con completezza di riferimenti, apre ampi orizzonti su alcuni aspetti fondamentali della conoscenza che tanto contribuiscono alla formazione della personalità individuale. La memoria è un tema di grande importanza e attualità, oggi più che alcuni decenni fa, soprattutto considerando il notevole allungamento della prospettiva di vita e quindi, sia la smemoratezza senile benigna che patologie quali l’Alzheimer, hanno acquisito importanza, oltre che sanitaria, anche sociale.

Per lungo tempo lo studio della mente, dei suoi processi e dei suoi prodotti, idee, emozioni, ricordi, comportamenti, è stato appannaggio quasi esclusivo dei filosofi. La nascita della psicologia sperimentale, alla fine del xix secolo, ha permesso di studiare in laboratorio, con metodi rigorosi suscettibili di dimostrazioni empiriche, i processi mentali aggiungendo chiarezza alla speculazione filosofica. Da alcuni decenni, un nuovo gruppo di discipline definite neuroscienze, ha iniziato a studiare le basi biologiche della mente e del comportamento partendo, per semplicità metodologica, da funzioni separate quali attenzione, comportamento, apprendimento, percezione, sonno, memoria, emozioni, collegate a circuiti e strutture nervose e interpretate alla luce di una scienza in continuo e rapido sviluppo.  Oggi le neuroscienze hanno riassunto i metodi e i risultativi di discipline diverse partendo dalla psicologia cognitiva per giungere alla neurofisiologia e alla biologia molecolare. La conservazione delle tracce mnesiche interessa molte regioni cerebrali. La conoscenza in questo campo è un divenire continuo come testimoniato dalle maggiori informazioni  sulle modalità di comunicazione dei neuroni attraverso le sinapsi, importanti in primo luogo nella memoria a breve termine e poi nella formazione della memoria a lungo termine con produzione di nuove sinapsi e quindi di nuove connessioni stabili fra neuroni, dalla scoperta dei neuroni a specchio, dalle maggiori cognizioni sulla”formazione dell’ippocampo”, la stanza dei ricordi. Ormai possiamo distinguere le aree cerebrali  interessate nella smemoratezza senile da quelle interessate nella patologia dell’ Alzheimer. Ovviamente il livello neurobiologico si intreccia indissolubilmente con quello neuropsicologico riguardante le strutture cerebrali responsabili della memoria e dell’oblio e con quello esclusivamente psicologico legato ai significati, alle interpretazioni cognitive e alle connotazioni emotive del ricordo.

Ultima Modifica: 18/02/2015