1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Istituto di Montecatone Ospedale di Riabilitazione
Istituto di Montecatone Ospedale di Riabilitazione
Contenuto della pagina

A Montecatone R.I. l’esoscheletro robotizzato per la riabilitazione del cammino

 

Il Montecatone Rehabilitation Institute di Imola, riconosciuto Centro di riferimento a livello regionale e nazionale per la riabilitazione intensiva delle persone con grave lesione midollare, nell’ottica di una continua attenzione all’innovazione e ai progressi della tecnologia, ha acquisito un esoscheletro robotizzato EKSO-GT. La nuova tecnologia, di recentissima introduzione nel mercato italiano, verrà utilizzata come strumento per la riabilitazione intensiva del cammino dei pazienti con lesione midollare (primariamente quelli affetti da lesione spinale incompleta), unicamente durante il ricovero ospedaliero.
Poiché l’EKSO è un dispositivo innovativo, l’Ospedale di Montecatone, parallelamente al suo utilizzo nella pratica clinica, intende valutarne l’efficacia in modo più approfondito attraverso uno studio di ricerca, i cui risultati sono attesi in due anni circa. L’Istituto intende quindi sviluppare protocolli più raffinati per massimizzare l’efficacia riabilitativa dello strumento e vuole inoltre esplorarne le ulteriori potenzialità nelle diverse tipologie di pazienti neurolesi che ha in cura. Per questo motivo si è fatto promotore di un network fra i più rilevanti Centri riabilitativi italiani che hanno parimenti adottato questa tecnologia. Poche settimane fa, presso la sede di Montecatone, è avvenuto un primo incontro fra i professionisti di questi Centri e dell’Istituto, durante il quale è avvenuta la condivisione delle conoscenze disponibili dalla letteratura e delle esperienze, utile pure per la pianificazione di studi di ricerca, anche multicentrici.

Razionale dell’acquisizione: a seguito di una patologia neurologica (mielolesione e ictus in particolare) l’obiettivo della riabilitazione locomotoria non è solo quello di migliorare il recupero e la forza muscolare, ma anche di “riaddestrare” il sistema nervoso centrale, cercando di riattivare le connessioni neurali “spente”, e di migliorare l’equilibrio. Gli esercizi intensivi e focalizzati su compiti specifici possono dunque consentire alle persone neurolese un riapprendimento migliore e più veloce della locomozione, compatibilmente con l’entità della loro lesione.
Oltre al training riabilitativo manuale convenzionale, in tempi recenti la riabilitazione del cammino si sta avvalendo anche di tecnologie e dispositivi altamente sofisticati, alcuni dei quali robotizzati. Questi ultimi appaiono molto promettenti in quanto consentono la riabilitazione di più articolazioni contemporaneamente, consentono quindi alla persona neurolesa l’esecuzione di una attività funzionale completa, e dunque non solo segmentaria, e di compiere una traiettoria del cammino più precisa e ripetitiva.
Il più innovativo dei sistemi robotizzati disponibili sul mercato, l’EKSO, è un esoscheletro (cioè un robot indossabile) prodotto dalla società statunitense Ekso Bionics, acquisito in tempi recenti da alcuni Centri di riabilitazione, soprattutto stranieri, di alto livello. Il Montecatone Rehabilitation Institute sarà uno dei primi centri in Italia. Sottostretta supervisione medica, questo esoscheletro permette alle persone neurolese e a quelle paraplegiche di stare in stazione eretta e di muoversi correttamente sul suolo, gestendo da sole il proprio peso corporeo, appoggiandosi con le braccia a una coppia di stampelle o a un deambulatore.
L’apparecchio offre la possibilità di misurare e tracciare i deficit ed i progressi della persona durante il suo percorso riabilitativo.

 


Ultima Modifica: 02/11/2019