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Istituto di Montecatone Ospedale di Riabilitazione
Istituto di Montecatone Ospedale di Riabilitazione
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L’Istituto di Montecatone si rinnova ampliando la propria struttura

Inaugurazione
Inaugurazione

E’ partito lo scorso anno un impegnativo programma di lavori di ampliamento e ristrutturazione della struttura dell’Istituto di Montecatone, Ospedale di alta specialità nella riabilitazione delle persone con lesione al midollo spinale o con grave cerebrolesione.

Tra questi, il progetto più impegnativo ha riguardato la ristrutturazione della piscina di Idrokinesiterapia e la costruzione di un nuovo edificio, dedicato ad ospitare l’Unità Operativa Sub Intensiva.  

 
nuova sub intensiva esterna

La presenza di una Area Critica (Terapia intensiva e Sub intensiva) da sempre caratterizza l’Ospedale di Montecatone. Questo permette un’estrema precocità di presa in carico dei pazienti con lesioni complesse e con quadri clinici critici, garantendo una precoce attivazione del percorso riabilitativo. Fin dal momento dell’ingresso del paziente, l’equipe multiprofessionale (medici, infermieri, operatori socio sanitari,fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti, assistenti sociali, psicologi) mette così in campo tutte le risorse possibili per avviare un programma riabilitativo precoce e personalizzato, secondo le necessità e possibilità clinico-fisiche del paziente.

 

La nuova struttura, collegata al corpo esistente, consente l’accorpamento dell’U.O. Terapia Intensiva e la U.O. Sub intensiva, disposte in precedenza su piani diversi dell’edificio storico. L’intervento ha consentito un significativo ampliamento degli spazi assistenziali, garantendo una maggiore integrazione funzionale delle attività di assistenza e di controllo medico, un utilizzo migliore delle risorse umane e delle tecnologie con maggiori condizioni di comfort per pazienti, familiari e operatori.

Il nuovo edificio si estende su 3 piani di cui due di circa 400 mq ciascuno ed il terzo ad uso di locale tecnico di circa 200 mq: il cuore dell’attività è previsto al primo piano, dove sono state realizzate 9 stanze, due doppie e 7 singole, per complessivi 11 posti letto. Il reparto dispone inoltre di tutti gli spazi necessari alle funzioni di supporto, comprensivi anche di una palestra per l’attività riabilitativa. La presenza della palestra all’interno della nuova area rende possibile lo svolgimento in autonomia di attività che fino ad oggi sono state svolte utilizzando gli spazi messi a disposizione dalle altre unità operative. Il piano terra, ancora al grezzo, sarà predisposto per garantire in futuro attività di diagnostica per immagini quali Risonanza Magnetica e TAC. 

 
camera sub intensiva

Le dotazioni interne della nuova U.O Sub Intensiva vedono ora un nuovo sistema di monitoraggio multiparametrico, nuovi ventilatori meccanici e letti ad alta tecnologia. I nuovi monitor multiparametrici facilitano una sofisticata gestione dei parametri clinici e dei trend di monitoraggio, con possibilità di raccogliere un numero maggiore di dati clinici-strumentali. Questi monitor inoltre verranno alloggiati su supporti a parete regolabili in altezza ed orientabili, facilitando così le operazioni di lettura dei dati da parte del personale sanitario. I ventilatori meccanici consentiranno al personale medico/infermieristico un completo controllo dei parametri individuali, con una assoluta personalizzazione delle modalità di ventilazione in base alla specifica patologia del paziente. I letti multicare, dotati di una ampia gamma di funzioni legate alla movimentazione e cambiamenti posturali, faciliteranno i trattamenti riabilitativi precoci e personalizzati che sono assicurati dal personale assistenziale già nei primi giorni del ricovero nell’area critica.

 

Ogni stanza, è stata dotata di telecamere atte al monitoraggio continuo dei ricoverati come da requisito di accreditamento, sezione “Requisiti Strutturali”, oltre che di porte a vetro con apertura a sfioro, il che consente al personale un controllo visivo più efficace delle condizioni del paziente. Tutte le stanze hanno anche una trave testaletto in cui sono integrate le prese elettriche e gas medicali necessari alle attività sanitarie, complete di arredi/accessori sospesi che possono essere modulati a seconda delle esigenze cliniche. Infine ogni posto letto è stato dotato di una propria TV, il tutto nell’ottica di un maggiore confort a creazione di un ambiente quanto più famigliare.
Grande attenzione è stata rivolta dai progettisti all’integrazione del nuovo edificio con il corpo storico dell’Ospedale e il Parco, con soluzioni estetiche e progettuali che mitigano al minimo l’impatto visivo sul contesto paesaggistico e naturale esistente, integrando anche la sostituzione dei due gruppi frigo adeguatamente dimensionati per accogliere l’implementazione del servizio di radiologia. Le facciate di vetro serigrafato in tonalità verde sul lato del giardino ed il mattone faccia a vista, sono pensate sia per l’effetto riposante e tranquillizzante che induce alla vista sia per l’integrazione visiva con le finiture del fabbricato storico. 

 
camera sub intensiva

Gli infissi delle stanze di degenza dispongono di bancali bassi, per garantire ai pazienti allettati la fruizione del paesaggio, mentre i sistemi di oscuramento sono doppi, con tende screen semitrasparenti per l’uso diurno e tende per oscuramento totale per l’uso notturno regolabili elettricamente e dotate di serratura.

Sempre nell’ottica di integrazione del nuovo edificio nel paesaggio circostante, sulle coperture piane e i corridoi che collegano la nuova struttura al corpo dell’ospedale, sono stati pensati dei giardini pensili, per rendere più gradevole la visione dall’alto agli addetti e ai pazienti. Un nuovo accesso al Parco tramite una piccola corte interna che vede anche la presenza di un giardino zen comprensivo di panchine, consentirà un passaggio e una sosta confortevole anche nei giorni di forte vento.

La realizzazione del nuovo edificio ha anche permesso di ripensare l’ingresso ambulanze con accesso alla “camera calda”, il locale in cui arrivano i mezzi di soccorso e attraverso la quale gli operatori del 118 conducono il paziente ai reparti. In futuro gli arrivi e le partenze in ambulanza avverranno tramite un ingresso riservato, direttamente dentro la struttura, aumentando le condizioni di confort termico e climatico rispetto a prima.
 

 

PISCINA DI IDROKINESITERAPIA
La piscina di riabilitazione, costruita nel 2001, non era più sufficiente per l’intenso utilizzo da parte dei pazienti e del personale riabilitativo, sempre in rapporto 1:1. Il progetto di rinnovamento degli spazi è stato il frutto di un lungo lavoro condiviso tra amministrazione, fisioterapisti e progettisti esterni.

La ristrutturazione della piscina di Idrokinesiterapia, completata nei primi mesi dell’anno, oltre al rinnovamento completo dei servizi spogliatoi e bagno, è partito dalla realizzazione di una nuova vasca, più grande di quella esistente e uno spazio di lavoro più ampio per ospitare in compresenza più pazienti e professionisti. 

La vasca è passata da 28 a 54 mq in una sorta di open space unico, con tre diversi livelli di altezza dell’acqua che permettono di diversificare, personalizzare e mirare ulteriormente il trattamento riabilitativo. 

 
camera sub intensiva

L’ambiente della piscina dispone di postazioni di lavoro con getti d’acqua, per indurre le destabilizzazioni necessarie al recupero del controllo ed equilibrio del tronco. La superficie più utilizzata, da 127 cm, è dotata di nuoto controcorrente e idromassaggio oltre che di corrimani e altre attrezzature. Diverse le possibilità per l’ingresso in acqua: con rampa, camminamento e utilizzando la carrozzina fino ad una profondità d’acqua di 60 cm oppure con sollevatore a soffitto.

Particolare importanza è stata data all’illuminazione dei locali, che ricevono luce diretta solo nelle ore mattutine. Per evitare l’abbagliamento e permettere una buona visione del nuovo giardino interno su cui si affacciano gli ambienti sono state montate tende screen regolabili elettricamente. La finestratura in corrispondenza della quota dell’acqua è stata allargata per sfruttare al massimo la luce naturale, mentre l’illuminazione artificiale è incassata nel controsoffitto. I colori tenui e chiari delle pareti hanno lo scopo di aumentare la luminosità degli ambienti ricordando i colori del cielo e delle nuvole.
 

 
 
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Ultima Modifica: 02/10/2018