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Fondazione Montecatone Onlus
 
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Testimonianze

 

STORIE NORMALI DI GIORNI SPECIALI...

 

Simona, 28 anni.... dopo un anno di Servizio Civile a Montecatone

2 febbraio 2015
Il mio anno di Servizio Civile Nazionale è finito. Esperienza STRAORDINARIA che auguro a tutti, auguro a tutti di vivere le emozioni che ho vissuto io.
Grazie a chi ha creduto in me e, perché no, anche a chi non ci ha creduto.
Grazie a chi mi ha sostenuta, capita e tenuta per mano.
Grazie a chi mi ha regalato un sorriso.
Grazie a chi mi ha regalato una lacrima.
Grazie a chi mi ha fatto divertire… grazie a chi mi ha fatto commuovere.
Grazie a chi mi ha fatto crescere ancora di più.
Grazie a chi mi ha permesso attraverso suoni, odori e ricordi di ritornare bambina, anche solo per un secondo.
Grazie per aver tirato fuori il meglio di me, credevo si fosse perduto per strada… e invece mi sono riscoperta in tanti lati che non sviluppavo più, come scrivere ad esempio.
Grazie agli sguardi seri, che scrutano attentamente ogni movimento, agli sguardi impauriti, agli sguardi spaesati, agli sguardi di sfida, agli sguardi dolci, agli sguardi allegri.
Grazie a tutta le gente che ho incontrato, ma proprio tutti. Sono dell’idea che anche incontrare persone con cui non si ha un particolare feeling faccia bene, si, per due motivi: il primo motivo è che ti fa diventare più saggia, il secondo motivo è che ti fa capire come non vuoi essere.
Grazie per la fiducia, per le responsabilità che mi avete dato e per come mi avete fatto sentire a casa.
Grazie infinitamente perché mi avete fatto sentire di nuovo viva e mi avete fatto riscoprire la gioia delle cose più semplici della vita, mi avete fatto riassaporare la bellezza in ogni gesto piccolo o grande che sia, che facciamo e riceviamo.

Qui, a Montecatone, si cresce. Qui il dolore lo vedi rigato in modo marcato nei volti delle persone, ci sbatti contro… ma qui vedi anche i sorrisi più sinceri che ci possano essere. Vedi nascere legami indissolubili tra persone che attraversano gli stessi percorsi, chi più… chi meno.

Qui ci sono persone che rimettono in discussione la loro vita per crearne una nuova, ma nonostante tutto sono loro che ti danno forza ed esempio.
Un mondo che vorrei che le persone scoprissero, vorrei che la gente smettesse di aver paura e apatia di ciò che a loro appare diverso. La vita è bella per tutti e c è in varie forme e colori, e non ce n è una giusta o una sbagliata. Non c è vita da buttare: va vissuta, capita, afferrata e bisogna farne un opera meravigliosa. Bisogna essere i protagonisti e no gli spettatori della propria vita.

Grazie. Il mio grazie enorme va soprattutto a chi mi ha accompagnata in questo lungo percorso, anche se ho un po’ paura del mio domani… GRAZIE… perché ho ritrovato di nuovo me stessa e sono più forte. Lo affronterò.
Scelgo di finire (in base alle mie infinite ricerche) questo mio breve pensiero con l’aiuto di un grande giornalista che purtroppo c’ha lasciato a Dicembre scorso. Scelgo questo pezzo di Franco Bomprezzi perché secondo me racchiude tutto ciò che tutti dovremmo seguire, e io lo faccio “mio”. Grande Uomo.

Silvia, 21 anni

"Un pezzo di strada percorso con tante persone, che mi ha permesso di crescere e mi ha "aperto gli occhi" su un mondo che non conoscevo".

Fabio, 26 anni

"Un anno importantissimo dal punto di vista umano, oltre che formativo".

Valerio, 24 anni

"E adesso sono molto contento della mia scelta, che tra l'altro mi ha aiutato a capire quel è il lavoro adatto a me".

Nadia, 26 anni

"Posso essere soddisfatta di aver portato il mio contributo".

Irene, 25 anni

"Un'esperienza molto impegnativa...ma arrichente, bella, stimolante".

Davide, 23 anni

Ora guardo la vita in modo diverso: sono diventato più sensibile rispetto a molti problemi".

Eleonora, 24 anni

"Certamente quest'esperienza sarà molto utile per il mio futuro; mi sta insegnando ad apprezzare la ricchezza della diversità".

Laura, 26 anni

"Ho incontrato un mondo che lavora per eliminare le barriere culturali e favorire l'integrazione".

Elena, 25 anni

"Oggi lavoro, faccio l'assistente sociale, e devo riconoscere che l'esperienzavissuta col Servizio Civile è stata fondamentale per arrivare fin qui".

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