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29.2 Dopo lo Stage gli studenti di Imola volontari a Montecatone

gli stagisti giocano a basket in carrozzina

Dopo lo stage svolto nell'ambito del percorso scolastico, Anna, Simona, Marco, Letizia e Alice hanno chiesto di proseguire la loro frequenza a Montecatone come volontari della Fondazione Montecatone.
La Fondazione Montecatone promuove infatti le esperienze di volontariato anche per ragazzi under 18, nell'ambito del progetto regionale "Servizio Civile Minori". I ragazzi hanno già cominciato a frequentare il laboratorio di pittura; queste le loro prime impressioni dopo lo stage:

"...grazie per questa fantastica esperienza! scusa ma ora dopo questa super giornata sono un po cotto, ma vi scriverò presto " le delusioni" e "le sorprese"!
Abbiamo l'intenzione se possibile di ritornare anche se sarà un po difficile da incastrare nelle nostre giornate, cmq di sicuro ce la faremo perchè questo ospedale ci è entrato dentro! Grazie ancora per questa esperienza che è stata (e spero sarà anche in futuro) molto importante per la mia formazione personale. Arriverderci (NON ADDIO)"


"Mi ha sorpreso piacevolmente conoscere questa realtà, di cui sapevo qualcosa soltanto per sentito raccontare dai miei genitori. Tra le cose che mi hanno più colpito, sottolineo in particolar modo, oltre all'atteggiamento del personale nei nostri confronti (la loro disponibilità nel mostrarci il loro lavoro, gli ambienti, le attività e la loro attenzione a noi), il clima che si vive in questa struttura; in un ambiente in cui la sofferenza e il dolore sono inevitabili, secondo me, è incredibile la forza dei pazienti, che non immaginavo nemmeno lontanamente. Ho conosciuto persone, che sebbene fossere costrette su una sedia a rotelle, dimostravano un'enorme voglia di vivere e di andare avanti. Certamente, arrivare ad una tale elaborazione di ciò che è successo a loro è un cammino lungo e faticoso, ma arrivare a dire a noi stagisti che la vita vale la pena di essere vissuta anche così, e che si può essere felici anche in questo modo, per me è stato un enorme stimolo. Anche se le idee sul mio futuro non si sono chiarite, anzi si sono confuse maggiormente, sono immensamente grata per avere avuto l'opportunità di provare questa esperienza, che continuerò sottoforma di volontariato insieme ai miei amici.
Tra le cose che mi hanno deluso, anche se sono minime, sottolineo la difficoltà nel raggiungere la struttura, dovuta ai trasporti pubblici; e ciò che mi ha rattristato è stato sapere che molti pazienti nutrono la speranza di poter tornare a camminare, mentre ciò è qualcosa di abbastanza duro ed impossibile e credo che sia giusto che essi lo vengano a sapere con modalità e tempi adeguati, senza ulteriori illusioni.
Grazie ancora e ci vediamo in giro per Montecatone!"



"Gli incontri con i professionisti della struttura per me sono stati molto interessanti e mi hanno fatto capire meglio chi sono e che funzione svolgono i vari operatori. Mi sono piaciute molto le interviste fatte alle fisioterapiste e la visita nella palestra dove abbiamo potuto vedere tutte le varie attrezzature neccessarie per la riabilitazione dei pazienti. In particolare, mi è piaciuto molto il lavoro di squada, la collaborazione tra i vari membri della struttura che insieme, cercano di impegnarsi al meglio per aiutare e sostenere i vari pazienti accolti a Montecatone. Parlando con gli ex pazienti ho capito che, nonostante le difficoltà che comporta una lesione midollare, si può comunque trovare la forza per andare avanti, trovare uno stimolo o una positività per affrontare questa situazione. Ho capito che ci vuole veramente poco per far si che la nostra vita cambi radicalmente da un giorno all'altro, per questo penso che ogni giorno, ognuno di noi, dovrebbe essere prudente in ciò che fa e apprezzare tutto quello che gli sta intorno e sentirsi fortunato di quello che ha.
Il piu delle volte la gente, vedendo una persona in carrozzina, tende a pensare che la loro vita sia finita lì, nel senso che non potranno piu condurre una vita come gli altri, non potranno piu fare quello che facevano prima e che avranno sempre bisogno di assistenza. Quello che ho capito in questi giorni è che, tralasciando i casi piu gravi o complessi, queste persone, con qualche accorgimento, possono fare tutto quello che facciamo noi e possono vivere le stesse nostre esperienze. Spesso noi ci preoccupiamo se ci manca qualcosa che in realtà è superfluo mentre loro riescono a fare tantissime cose, anche senza l'uso delle gambe o delle mani. Per questo motivo penso che di fronte a queste persone, bisognerebbe abbandonare tutti i pregiudizi inutili e ammirare e portare rispetto per la forza e il coraggio che hanno. Nei loro volti ho visto veramente tanta voglia di vivere e di andare avanti. Penso di essere stata fortunata ad avere avuto la possibilità di fare questa esperienza e di aver potuto conoscere meglio questa realtà che ancora rimane un po' nascosta. Spero che tutto questo un giorno diventerà più familiare e comprensibile anche a tutte quelle persone che ancora non ne sono a conoscenza.
Di questa esperienza penso che non mi abbia deluso niente anche perchè prima di venire a Montecatone non avevo aspettative particolari visto che non conoscevo bene questo tipo di ambiente. Ho trovato molto bello e utile il lavoro che state facendo con la radio anche se sinceramente, non essendo molto pratica in quelle cose, preferisco fare un altro tipo di attività. Devo dire però che ci sono rimasta veramete male per quanto riguarda i trasporti perchè mi aspettavo che l'autobus passasse anche in altri orari ( soprattutto orari piu proponibili che non siano nè le 6.30 del mattino nè le 20.30 di sera! )
Per il resto direi che sono stata veramente contenta di tutto e spero di rivedervi tutti al piu presto! Ciao!!"