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Trattamento del paziente in condizione critica

immagini di un letto dell'Area Critica

I pazienti mielolesi e cerebrolesi, provenienti da altre rianimazioni di ospedali per acuti, ancora in fase di instabilità clinica, che spesso necessitano di ventilazione assistita vengono ricoverati ed iniziano il trattamento riabilitativo in Area Critica.

L’Unità Operativa di Terapia Intensiva accoglie pazienti acuti provenienti dai Servizi di Rianimazione, dai Dipartimenti di Emergenza e Accettazione (D.E.A.) e dai Trauma Centers di altre strutture ospedaliere; ciò consente un ricovero in ambiente riabilitativo altamente specialistico a breve distanza dal trauma. Si tratta infatti di pazienti che, pur avendo completato la fase chirurgica, sono ancora fortemente instabili sotto il profilo clinico e non autonomi per le funzioni vitali di base. In Terapia Intensiva si accerta la situazione post-traumatica e si interviene nel modo più adeguato per avviare il più precocemente possibile il percorso riabilitativo del paziente.
I posti letto dell’Unità Operativa sono ad avanzata tecnologia, con monitoraggio completo delle funzioni vitali e dotati di respiratori meccanici di ultima generazione.

La presenza medica, garantita da professionisti specialisti in Anestesia e Rianimazione e/o in branche cardiopneumologiche, è continuativa nelle 24 ore ed è di alta intensità assistenziale, così come l’assistenza infermieristica. La presenza di fisioterapisti garantisce inoltre momenti di intervento riabilitativo. In tal modo, si offre un nuovo e diverso approccio riabilitativo ed un’elevata qualità assistenziale, garantendo l’inizio della riabilitazione motoria e respiratoria in fase molto precoce, quando sono ancora presenti problematiche respiratorie, metaboliche, nutrizionali, infettive o di altra natura, che richiedono cure, monitoraggio ed assistenza intensiva.
La presenza di tracheostomia o la necessità di supporto respiratorio meccanico non costituiscono un ostacolo al ricovero presso la Terapia Intensiva.

Il percorso riabilitativo dei pazienti che superano la fase di dipendenza respiratoria prosegue nell’ “Area Acuti” dell’Unità Spinale, mentre quello dei pazienti con particolari e persistenti difficoltà di svezzamento dal respiratore prosegue in Unità Operativa di Terapia Sub Intensiva, dove si persegue il fine del massimo recupero delle potenzialità residue con l’uso di ausili elettronici e della domotica.

L’Unità Operativa di Terapia Sub Intensiva avvia il processo della vera e propria riabilitazione globale per il paziente non in grado di divezzarsi dal respiratore. In tal modo, la suddetta Unità Operativa diviene l’anello di congiunzione tra il momento dell’intervento intensivo e la successiva fase riabilitativa globale.
Vengono inoltre approntate attività formative (infermieristico-riabilitative) rivolte ai familiari di pazienti con ventilazione meccanica continua, volte ad assicurare adeguate competenze in prospettiva della dimissione al domicilio dalla stessa Area Critica.