Delegazione europea e ucraina in Istituto: focus su traumi spinali, riabilitazione dei veterani e modelli di cura

L'Istituto ha accolto questa mattina una delegazione internazionale composta da rappresentanti di cluster sanitari europei e stakeholder ucraini nell’ambito del progetto Clusters4Health.

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26 Marzo 2026

a cura di Ufficio Stampa MRI – L’Istituto ha accolto questa mattina una delegazione internazionale composta da rappresentanti di cluster sanitari europei e stakeholder ucraini nell’ambito del progetto Clusters4Health. Al centro dell’incontro, i modelli di riabilitazione avanzata e le pratiche di sostenibilità applicate alla sanità, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra ecosistemi europei e ucraini nel settore healthtech. L’iniziativa, promossa in collaborazione con Clust-ER Health Emilia-Romagna, si inserisce nei Deep Dive Days, percorso che punta entro il 2027 a sostenere innovazione e competitività del sistema sanitario ucraino attraverso partnership con cluster europei.

In agenda alcune sessioni di presentazione e in un percorso di visita alle principali unità cliniche e riabilitative dell’Istituto, tra cui Unità Spinale, Area cerebrolesioni acquisite, palestra robotica e spazi dedicati alla riabilitazione ambientale. Ad accogliere la delegazione, tra gli altri, il Commissario straordinario Mario Tubertini e la direttrice sanitaria Simona Bianchi, che hanno introdotto i lavori e facilitato il confronto istituzionale; per la dimensione più propriamente scientifica è intervenuta Laura Calzà, che ha illustrato le attività di ricerca e il ruolo dei cluster nella costruzione di ecosistemi dell’innovazione in sanità, in raccordo con le progettualità di Clust-ER Health.

La delegazione era composta da realtà provenienti da diversi Paesi europei – tra cui Norvegia, Polonia, Spagna e Romania – insieme a istituzioni sanitarie e accademiche ucraine di Kyiv, Rivne e Odessa a conferma della dimensione internazionale dell’iniziativa e del confronto tra sistemi sanitari in contesti differenti. Clusters4Health, finanziato dal programma SMP-COSME, mira a integrare i cluster sanitari ucraini nelle reti europee, sviluppando un ecosistema sanitario più resiliente, sostenibile e orientato all’innovazione. Tra le azioni previste, la creazione di un “Europa-Ucraina Clusters Accelerator Lab” per formazione, mentoring e mobilità, e il supporto a startup e PMI nell’accesso a risorse, investimenti e partnership.

Particolarmente toccante e costruttivo è stato il dialogo con gli stakeholder ucraini, i quali hanno manifestato un forte interesse per i protocolli di trattamento dei traumi spinali, essenziali per la gestione dei veterani e dei civili colpiti dal conflitto. La delegazione ha condiviso le proprie esperienze sull’uso dello sport adattato come strumento di recupero e sulla creazione di piccoli punti di riabilitazione territoriale, trovando nei modelli di Montecatone — che vanta eccellenze anche nel settore paralimpico — una fonte di ispirazione per rafforzare la propria rete sanitaria.

«Il confronto con esperienze internazionali rappresenta un passaggio essenziale per la crescita dei modelli riabilitativi e organizzativi – ha sottolineato Tubertini – e occasioni come questa rafforzano la capacità di mettere in relazione competenze cliniche, ricerca e innovazione, contribuendo alla costruzione di sistemi sanitari più resilienti e sostenibili».

L’incontro si è concluso con l’auspicio di consolidare una rete di collaborazione transnazionale che possa portare l’innovazione della neuroriabilitazione oltre i confini italiani.

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