Da sinistra Giuseppe Bonavina, Monika Zackova e Golcin Maknouni al convegno svoltosi in Turchia.


Sono un centinaio al mese i trattamenti effettuati in Istituto con Scrambler Therapy, trattamento non invasivo del dolore cronico neuropatico tramite elettro analgesia – in funzione a Montecatone dallo scorso settembre – il cui principio attivo non è inibire la trasmissione del dolore ma sostituirne l’informazione. Nella ST, infatti, sono stati sviluppati neuroni artificiali per trasmettere al sistema nervoso centrale informazioni riconoscibili come “self” e “non dolore” tramite i recettori di superficie.

La grande adesione alla terapia ha consentito già solo dopo pochi mesi, di raccogliere una quantità significativa di dati e informazioni che l’equipe coordinata da Monika Zackova, Direttore dell’Area Critica MRI, ha presentato in Turchia, al congresso annuale del World Institute of Pain e, più di recente, a Grosseto. Le conclusioni sono davvero incoraggianti: «In taluni casi la ST – scrivono i medici – sembra alleviare il dolore neuropatico cronico in modo più efficace rispetto alla gestione farmacologica».

Un nuovo studio su una trentina di pazienti – che servirà anche per determinare l’effettivo incremento della qualità della vita a fronte di trattamenti su più scale di intensità – sta per essere inviato al Comitato Etico per il via libera. La Scrambler Therapy, introdotta a Montecatone per offrire sollievo ai pazienti è massimo poiché la sofferenza è una posta aggiuntiva di stress a quella “meccanica” vissuta a causa del trauma».

Le patologie più comunemente trattate in ambito neuropatico con la ST, sono neuropatie post erpetiche, lombo-sciatalgie, cervicale e brachiale, neuropatie diabetiche, nevralgie trigeminali, nevralgie post-traumatiche e sindrome dell’arto fantasma. Il protocollo standard di utilizzo prevede una decina/dozzina di sedute da 30/45 minuti, una al giorno, per 5 giorni a settimana. L’effetto progressivo è descritto in tutti gli studi.

La ST, del valore di circa cinquantamila euro, è stata acquisita in Istituto grazie alle iniziative della Fondazione Montecatone Onlus che ha promosso una serata di raccolta fondi e intercettato la collaborazione della Fondazione Accademia Pianistica di Imola e l’impegno di donatori quali Agenzia Allianz ImolaBruno Dalla Vecchia, Rekeep SpA, Antiaging Care Group Srl, C.I.M.S., KOS Srl, BIOFIN Srl, Dambo Srl, Cooperativa Sociale Giovani Rilegatori, I Due Castelli Srl e le centinaia di singoli donatori privati.

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