Medico chirurgo e psicoterapeuta. Nel giugno 2025 è sopravvissuto ad una grave cerebrolesione acquisita conseguente ad un incidente in bici avvenuto sull’isola dell’Asinara (in Sardegna). Attraverso la scrittura esplora il confine tra corpo, memoria e coscienza.
Il mare finiva
In un bianco senza rive
Il vento
sapeva il mio nome
prima di perderlo
Poi il silenzio
non quello della notte
quello più profondo
che cresce sotto le parole
Là ho lasciato qualcosa di me
Qualcosa mi ha atteso
Una scintilla
Un respiro
Un filo di luce
Da allora abito
un’isola invisibile
non appartiene alla terra
né al mare
Sta nel punto esatto
in cui si ritorna
senza essere più
quello che era partito




