Con il termine Pet Therapy s’intende una terapia basata sull’interazione uomo-animale che integra, rafforza e coadiuva quelle convenzionali: non è quindi una terapia alternativa e a sé stante, ma una co-terapia che affianca quelle in corso.

Lo scopo di questa co-terapia è facilitare i compiti assistenziali, clinici e terapeutici delle diverse figure sanitarie, soprattutto nei casi in cui è necessario stimolare un’adeguata collaborazione alle cure da parte del paziente. La presenza di un animale permette infatti di consolidare il rapporto emotivo con il paziente e, per suo tramite, di stabilire un canale privilegiato di comunicazione, stimolando il protagonismo e la partecipazione attiva del paziente stesso.

Com’è organizzato il servizio

Il servizio prevede, una volta alla settimana, la presenza in struttura di operatori qualificati dell’Associazione ChiaraMilla che, su indicazione delle unità operative e sotto la supervisione degli educatori, propongono percorsi di riabilitazione con animali a piccoli gruppi di pazienti mielolesi e/o cerebrolesi ricoverati in Istituto.

Sono utilizzati cani addestrati allo scopo di diventare un valido co-terapeuta, scelti per la loro affidabilità e docilità, e accuratamente preparati e adeguatamente tutelati dal Servizio Veterinario dell’Azienda Usl. Tra gli operatori specializzati che curano le sedute ci sono persone con disabilità già ricoverate a Montecatone a seguito di una lesione midollare. La selezione dei pazienti che possono partecipare è svolta dall’equipe ospedaliera tenendo in considerazione gli obiettivi funzionali da allenare e le aspettative delle persone.

L’utilità della Pet Therapy

Diversi studi evidenziano l’utilità della Pet Therapy per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità, attraverso la presenza e l’interazione con gli animali.
Gli effetti benefici sono in parte basati sullo sviluppo dei sentimenti e delle emozioni che trovano la loro origine nella relazione tra la persona e l’animale; in alcuni casi l’attività con l’animale è mirata a rinforzare l’intervento terapeutico-riabilitativo, secondo le indicazioni del terapista.
L’animale correttamente formato può diventare un CANE AD USO ASSISTENZA, un supporto quotidiano utile per migliorare l’autonomia (raccogliere e portare oggetti, aprire e chiudere porte e cassetti, spingere la carrozzina ecc.).