La ricerca preclinica ha individuato possibili ambiti di intervento precoce per cercare li limitare l’estensione del danno primario su base vascolare o traumatica, e modificare quindi la storia naturale di malattia.

Un biomarcatore è una caratteristica biologica misurabile, che può essere una molecola, un pattern di imaging o un parametro fisiologico che indica processi normali, patologici o risposte a interventi terapeutici. In ambito neuro riabilitativo, biomarcatori specifici collegati a circuiti neurali, neuroinfiammazione o neuroplasticità contribuiscono a stratificare i pazienti, predire gli esiti funzionali e guidare interventi mirati migliorando così a la traslazione dalla ricerca alla pratica clinica.  La ricerca in questo ambito permette lo sviluppo di strumenti avanzati a supporto di una medicina sempre più personalizzata nei pazienti con grave disabilità neurologica.

L’obiettivo è superare l’approccio standardizzato alla riabilitazione, attraverso l’identificazione di caratteristiche tipiche di un individuo, che siano in grado di predire processi fisiologici, patologici o risposte biologica ad un trattamento. La cura attraverso l’uso di biomarcatori consente e orienta la scelta degli interventi riabilitativi, per migliorare gli esiti funzionali e ottimizzare i percorsi.

Le attività si fondano sull’integrazione di dati provenienti da diverse fonti – neurofisiologia, neuroimaging, parametri clinici e tecnologie digitali – per la costruzione di modelli predittivi applicabili nella pratica clinica. Particolare interesse in ambito riabilitativo è rivolto alle nuove tecnologie: sensori indossabili e analisi cinematica permettono di quantificare numericamente ciò che ad un’analisi visiva non è quantificabile; l’uso di biobanche rappresenta l’evoluzione della ricerca in laboratorio; l’intelligenza artificiale viene impiegata nell’analisi e nella creazione di algoritmi che possano selezionare i pazienti da trattare o predire in anticipo l’efficacia del trattamento.

Progetti in corso

  • Interfaccia wireless cervello-muscoli nei paraplegici

    Interfaccia wireless cervello-muscoli, attraverso l’utilizzo di EEG e stimolatori elettrici funzionali accoppiati dall’intelligenza artificiale, uno studio pilota – INTERFACE (cod. n. 64-2025)

  • Personalità e recupero in GCA

    Neuropsicologia e personalità: i tratti di personalità come variabile nel recupero del paziente affetto da cerebrolesione acquisita (cod. n. 62-2024)

  • Robotica e profili cognitivi

    RIABILITAZIONE ROBOTICA NELLE GRAVI CEREBROLESIONI ACQUISITE ED EVOLUZIONE DEL PROFILO COGNITIVO: UNO STUDIO OSSERVAZIONALE (cod. n. 61 - 2024)

  • Profilassi per esami urodinamici

    Incidenza di infezioni delle vie urinarie dopo esame urodinamico o videourodinamico nei pazienti ricoverati in Unità Spinale con applicazione del protocollo interno di preparazione all’urodinamica (cod. n. 55-2024)

  • Studio TIRESIA – GCA

    GRAVI CEREBROLESIONI ACQUISITE: FATTORI PROGNOSTICI E QUALITÀ DELLA CURA (cod. n. 48-2023)

  • Riabilitazione robotica con HUNOVA

    Efficacia del trattamento combinato con strumentazione HUNOVA® + riabilitazione standard rispetto alla riabilitazione standard sul miglioramento del controllo del tronco in persone con lesione midollare: studio randomizzato controllato HUNOVA® (cod. n. 47-2023)

  • Idrocefalo e Grave Cerebrolesione – II – INFO

    Idrocefalo secondario nel paziente con Grave Cerebrolesione Acquisita: percorso diagnostico del Montecatone Rehabilitation Institute ed esiti (cod. n. 31-2021)

  • SUPER

    Analisi di dati clinici, genomici, epigenetici e proteomici in pazienti con lesione midollare volta all’identificazione di profili di rischio per lo sviluppo del dolore neuropatico e finalizzata allo sviluppo di percorsi riabilitativi personalizzati per la sua prevenzione (acronimo 4P-SCI; cod. n. 25-2020)

Progetti conclusi

  • Score Neurofisiologico in DOC – INFO

    Parametri neurofisiologici ed esiti clinici nei pazienti con disturbo della coscienza: studio osservazionale retrospettivo (cod. n. 63-2025)

  • Studio MOF – GCA

    MODELLIZZAZIONE DELLE TRAIETTORIE DELL’OUTCOME FUNZIONALE IN PAZIENTI CON GRAVE CEREBROLESIONE ACQUISITA (cod. 49-2023)

  • r-TMS in Neglect da ictus

    Efficacia della Stimolazione Magnetica Transcranica ripetitiva (r-TMS) abbinata al trattamento cognitivo convenzionale sui sintomi cognitivo-comportamentali della negligenza spaziale unilaterale sinistra in soggetti affetti da ictus destro entro tre mesi dall’esordio in confronto al solo trattamento cognitivo convenzionale: studio randomizzato controllato (acronimo: SMaRT AtLaS; cod. n. 42-2022)

  • PREMs e PROMS pazienti mielolesi

    Valutazione di indicatori PREMs e PROMs in pazienti con mielolesione recente (cod. n. 27-2020)

  • Fattori impattanti Indice SCI-ARMI

    Indice SCI-ARMI, comorbilità pre-lesionali e complicanze post-lesionali nel soggetto mieloleso: uno studio di correlazione, osservazionale prospettico (cod. n. 05-2016)

  • Biomarker NF-L in Grave Cerebrolesione

    Studio longitudinale multicentrico dei livelli sierici della catena leggera dei neurofilamenti in pazienti con disordini di coscienza e correlazione con l’outcome (cod. n. 13-2019)

  • Antibiotico-resistenza in Grave Cerebrolesione

    Monitoraggio dei microrganismi multi-farmaco resistenti nei pazienti con Grave Cerebrolesione Acquisita del PDTA Interaziendale GRACER: studio osservazionale retrospettivo in setting complementari (cod. n. 11-2019)

  • Idrocefalo e Grave Cerebrolesione – I

    Idrocefalo nei pazienti con grave cerebrolesione acquisita: studio osservazionale retrospettivo (cod. n. 16-2020)