Il Comitato Paralimpico Italiano, sezione Emilia-Romagna, rende noto di aver pubblicato sul proprio sito l’avviso per i corsi di avviamento allo sport dedicati ai disabili civili.


Il Comitato Italiano Paralimpico, sezione Emilia-Romagna, rende noto di aver pubblicato sul proprio sito l’avviso per i corsi di avviamento allo sport dedicati ai disabili civili.

“Nell’intento di avvicinare le persone con disabilità agli sport paralimpici – si legge – e di ampliare la base dei praticanti, il CIP Emilia-Romagna intende organizzare n.70 corsi di avviamento alle discipline paralimpiche che prevedono la partecipazione, a titolo gratuito, di persone con disabilità cognitive, fisico-motorie e sensoriali”.

Saranno prese in considerazione le domande presentate entro le ore 24:00 del 31/07/2024.

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MRI, l’Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione di Motta di Livenza, l’Università di Padova, l’Università “Alma Mater Studiorum” di Bologna e l’Ospedale Niguarda di Milano con l’Università “Bicocca” del capoluogo lombardo, hanno ideato un nuovo Master universitario


L’Istituto di Montecatone, l’Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione di Motta di Livenza (ORAS spa), l’Università di Padova, l’Università “Alma Mater Studiorum” di Bologna e l’Ospedale Niguarda di Milano con l’Università “Bicocca” del capoluogo lombardo, hanno dato vita ad un nuovo Master universitario dal titolo: “La gestione multidisciplinare della persona con mielolesione”.

Il Master di livello 1 (della durata di 12 mesi), primo nel suo genere nel panorama universitario italiano, e uno dei pochi in Europa, si focalizza sulla prevenzione, diagnosi e trattamento delle mielolesioni e comprende insegnamenti relativi alle competenze cliniche, fisiopatologiche, psicologiche, sociali e professionali necessarie alla gestione multidisciplinare del paziente mieloleso.

Si tratta di un percorso specialistico che permetterà ai partecipanti di sviluppare un approccio globale verso il paziente con mielolesione attraverso competenze cliniche avanzate, abilità comunicative ed esperienza in riabilitazione sia in fase subacuta che in fase cronica.

Ma la vera novità di questo corso di studi è la sinergia che i tre principali istituti riabilitativi di Veneto, Emilia Romagna e Lombardia hanno introdotto grazie all’appoggio delle rispettive controparti universitarie, che apre la strada non solamente a questo primo importante risultato, ma anche a progetti futuri di prossima realizzazione.

Secondo il Commissario Straordinario di MRI, Mario Tubertini, «rispetto a pochi decenni fa, siamo di fronte ad un importante cambiamento epidemiologico della persona con lesione midollare; unitamente all’aumento della aspettativa di vita dobbiamo quindi affrontare le complicanze correlate. Questo Master, che nasce con la collaborazione fra tre importanti Atenei italiani e tre rilevanti Istituti di riabilitazione, è importante proprio perché Montecatone sarà in grado di dare il proprio contributo sia sulla gestione del paziente “dalla fase acuta alla fase cronica” sia sull’uso delle nuove tecnologie in ambito riabilitativo».

Paolo Pauletto, presidente del CdA di ORAS commenta: «La realizzazione di questo Master di Alta Specializzazione rappresenta il coronamento degli sforzi clinici che le strutture che ne fanno parte sostengono quotidianamente in favore delle persone che soffrono di una mielolesione, e apre la strada alla formazione di specialisti in un settore che ne è carente»

Anche l’Unità Spinale di Niguarda si dice «onorata di far parte di questo Master offrendo l’esperienza di oltre vent’anni di presa in carico di persone con lesione al midollo spinale in fase acuta, con la capacità di offrire soluzioni ai propri pazienti per tutte le esigenze cliniche e riabilitative».

Il Master prevede non solamente un percorso universitario, ma anche tirocini e pratica da svolgere nelle Unità Spinali degli Istituti Riabilitativi coinvolti nel progetto, durante i quali i futuri riabilitatori non lavoreranno solamente a contatto con i medici delle specialità di medicina fisica e riabilitativa, ma anche con il resto dell’equipe multidisciplinare coinvolta nel percorso riabilitativo: infermieri, logopedisti, psicologi, fisioterapisti e terapisti occupazionali.

Il Master ha ricevuto l’ufficialità questa primavera, e il primo corso sarà pronto a partire con l’A.A. 2024/2025.

Il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e Arcivescovo metropolita di Bologna, cardinale Matteo Maria Zuppi, ha fatto visita al Montecatone Rehabilitation Institute.


Il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e Arcivescovo metropolita di Bologna, cardinale Matteo Maria Zuppi, ha fatto visita al Montecatone Rehabilitation Institute.

Dopo una rapida presentazione della struttura e delle attività dei singoli servizi da parte del Commissario Straordinario, Mario Tubertini, l’alto prelato – accolto anche dalla Direttrice Sanitaria, Simona Bianchi, dai Direttori delle strutture complesse Laura Simoncini, Pamela Salucci e Monika Zackova, dalla responsabile della ricerca, Laura Calzà, del Day Hospital Davide Villa, dal sindaco di Imola, Marco Panieri e dal vescovo Giovanni Mosciatti, intervenuti brevemente, ha fatto visita alla palestra robotica e all’appartamento Life Bridge, incontrando e scambiando parole con pazienti e familiari.

Zuppi ha detto di aver trovato a Montecatone «molta eccellenza che – ha spiegato – deve essere costantemente affiancata da intelligenza e investimenti economici altrimenti, come in altri aspetti della vita, si rischia di rimanere indietro». L’arcivescovo metropolita di Bologna ha sottolineato come in Istituto la fragilità della persona sia una delle priorità del percorso assistenziale che avviene «senza forme di pietismo, atteggiamento nei confronti del quale, chi è malato, reagisce solitamente con grande irritazione».

Zuppi si è congedato sostenendo che «le nuove tecnologie, sempre se affiancate dalla presenza umana, possono offrire un contributo straordinario al percorso di cura. Voi, qui, – ha detto rivolgendosi ai medici – riaccendete la luce: una luce vera, non fittizia, non ingannevole, ma reale».

Risultato a parte… è stata una bella opportunità: parliamo dell’iniziativa organizzata da AWABOT che ha invitato i pazienti a partecipare a un “incontro digitale ravvicinato”, in questo caso il prematch di sabato tra Italia e Svizzera.


Risultato a parte… è stata una bella opportunità: parliamo dell’iniziativa organizzata da AWABOT, l’azienda leader nella robotica di telepresenza – con cui MRI ha recentemente collaborato in occasione del Gran Premio di Formula 1 – che,  nell’ambito dell’iniziativa voluta da UEFA Foundation for children in partnership con Hisense per promuovere l’inclusività, ha nuovamente invitato i pazienti dell’Istituto a partecipare a un “incontro digitale ravvicinato”, in questo caso il prematch di sabato tra Italia e Svizzera.

Dalle 15, dalla sala formazione del terzo piano, è stato infatti attivato un collegamento con con lo stadio di Berlino in cui si è svolta la partita che ci ha visti purtroppo perdere per due a zero. Accompagnati nei corridoi dai volontari, i pazienti hanno salutato i dirigenti UEFA, tra cui il presidente Aleksander Čeferin e accolto le due nazionali, che hanno sfilato di fronte a loro per un breve saluto. Attraverso il tunnel l’avvicinamento al terreno di gioco e, dopo qualche foto con la mascotte e i volontari, i pazienti hanno assistito da bordo campo al riscaldamento.

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