Focus sulla persona con lesione midollare anche in biblioteca comunale a Imola, dove è stato ospitato l’incontro SempreIO: storie di vita dopo la lesione midollare – inserito nel calendario cittadino Oltrelasiepe dedicato al benessere e alla promozione della salute globale dei cittadini.


Focus sulla persona con lesione midollare anche in biblioteca comunale a Imola, dove è stato ospitato l’incontro SempreIO: storie di vita dopo la lesione midollare – inserito nel calendario cittadino Oltrelasiepe dedicato al benessere e alla promozione della salute globale dei cittadini.

Mario Tubertini, commissario straordinario dell’Istituto, ha spiegato che «ogni anno in Italia sono circa 2.500 le persone che sviluppano una lesione midollare – a seguito di traumi o malattie; allo stato attuale della medicina, le conseguenze della lesione non sono reversibili; le conseguenze, permanenti, possono danneggiare le funzioni motorie, viscerali, respiratorie con pesanti limitazioni nell’autonomia e rischio di gravi complicanze». Da Giovanna Castellani, medico dell’Area Critica di Montecatone, le caratteristiche cliniche tipiche della lesione midollare, con le conseguenze per la salute e la vita delle persone e la tipologia di prestazioni che l’ospedale di Montecatone, eccellenza nazionale, può offrire ogni anno a circa 700 persone. Nella seconda parte dell’incontro alternanza di letture di poesie e brani di prosa, tratti dalle tre edizioni del concorso letterario SempreIO, promosso da Montecatone con l’obiettivo di attribuire valore alla voce dei protagonisti siano essi le persone ricoverate, i loro familiari, gli operatori o i volontari. Il concorso viene sostenuto fin dalla prima edizione dal Rotary Club di Imola.

Grande l’emozione nel sentire la viva voce degli autori Cristian Marotta (vincitore della sezione poesia nel 2023) e Romano Samorì (vincitore del concorso SempreIO nella sezione racconti 2022 e 2023).

Non di minore impatto le altre letture, a cura dei componenti della giuria del concorso – che hanno mostrato ai numerosi ed emozionati presenti uno spaccato, mai banale, di vita vissuta, interrogativi e rinascite. Ha concluso l’incontro il nuovo Direttore Sanitario di Montecatone, Simona Bianchi, che ha avuto modo di sottolineare la peculiarità di un ospedale in cui le persone trascorrono un periodo molto lungo, durante il quale devono fare i conti con un cambiamento radicale della loro esistenza.

 

Ogni anno circa 700 persone con lesione midollare provenienti da tutta Italia vengono curate a Montecatone, riconosciuto centro di riferimento a livello nazionale: molte di esse, spesso, rientrano a casa per ricominciare una nuova vita compatibile con la disabilità acquisita.


Ogni anno circa 700 persone con lesione midollare provenienti da tutta Italia vengono curate a Montecatone, riconosciuto centro di riferimento a livello nazionale: molte di esse, spesso, rientrano a casa per ricominciare una nuova vita compatibile con la disabilità acquisita. E il follow-up garantito dalla struttura è parte integrante di questo processo di rinascita.

Anche di questo si è parlato a Perugia nell’ambito delle iniziative dedicate alla celebrazione nazionale della Giornata nazionale 2024, organizzate dalla Federazione delle Associazioni Italiane delle Persone con lesione al midollo spinale (FAIP) cui ha partecipato anche una delegazione del nostro Istituto.

In questa chiave “post” va letto, ad esempio, il focus tenutosi sulla formazione necessaria per i professionisti e sulle migliori modalità migliori di cura nelle Unità Spinali, tra le quali cominciano ad emergere la telemedicina, l’assoluta necessità di fare rete tra le diverse Unità Spinali e il ruolo proattivo delle associazioni di persone con lesione midollare, proprio per non perdere mai di vista l’obiettivo della vita indipendente. Un “sodalizio” dentro cui si innesta anche la ricerca scientifica che, è stato detto, non può essere circoscritta ai temi seppur fondamentali della clinica ma deve necessariamente spaziare ai fattori di qualità della vita delle persone, tra cui primeggia l’accesso agli ausili più adatti e personalizzati.

Laura Simoncini, direttore dell’Unità Spinale a Montecatone, ha sottolineato l’importanza di una presa in cura condivisa tra tutti gli operatori che, ha detto, «intervengono dal momento della lesione midollare, alla gestione dell’emergenza, alla riabilitazione fino al ritorno a domicilio – come avviene con ottimi risultati nel Percorso Diagnostico Terapeutico Interaziendale che MRI da anni gestisce insieme all’azienda Usl di Bologna».

Importanti le testimonianze di diversi ex pazienti della nostra struttura, attivi sia nella Associazione degli Utenti Unità Spinale di Montecatone, sia come promotori di altre realtà associative regionali, tra cui si registra con soddisfazione la nascita di una nuova realtà in Abruzzo.

Domani una serie di lettura per celebrare la Giornata nazionale della persona con lesione al midollo spinale.


Si celebra oggi, 4 aprile, la «Giornata nazionale della persona con lesione al midollo spinale». Il nostro Istituto onorerà la ricorrenza domani, 5 aprile, con una lettura pubblica di brani scelti dalle tre edizioni del concorso letterario SempreIO (appuntamento alle 17.30 alla Biblioteca Comunale di Imola).

All’evento, inserito nel calendario di iniziative comunali Oltrelasiepe, concorrono il Rotary di Imola e la Fondazione Montecatone Onlus.

Si ricorda infine che fino al 31 maggio è possibile inviare racconti o poesie alla segreteria della Quarta edizione del concorso SempreIO. Tutti i dettagli QUI

Da sinistra Giuseppe Bonavina, Monika Zackova e Golcin Maknouni al convegno svoltosi in Turchia.


Sono un centinaio al mese i trattamenti effettuati in Istituto con Scrambler Therapy, trattamento non invasivo del dolore cronico neuropatico tramite elettro analgesia – in funzione a Montecatone dallo scorso settembre – il cui principio attivo non è inibire la trasmissione del dolore ma sostituirne l’informazione. Nella ST, infatti, sono stati sviluppati neuroni artificiali per trasmettere al sistema nervoso centrale informazioni riconoscibili come “self” e “non dolore” tramite i recettori di superficie.

La grande adesione alla terapia ha consentito già solo dopo pochi mesi, di raccogliere una quantità significativa di dati e informazioni che l’equipe coordinata da Monika Zackova, Direttore dell’Area Critica MRI, ha presentato in Turchia, al congresso annuale del World Institute of Pain e, più di recente, a Grosseto. Le conclusioni sono davvero incoraggianti: «In taluni casi la ST – scrivono i medici – sembra alleviare il dolore neuropatico cronico in modo più efficace rispetto alla gestione farmacologica».

Un nuovo studio su una trentina di pazienti – che servirà anche per determinare l’effettivo incremento della qualità della vita a fronte di trattamenti su più scale di intensità – sta per essere inviato al Comitato Etico per il via libera. La Scrambler Therapy, introdotta a Montecatone per offrire sollievo ai pazienti è massimo poiché la sofferenza è una posta aggiuntiva di stress a quella “meccanica” vissuta a causa del trauma».

Le patologie più comunemente trattate in ambito neuropatico con la ST, sono neuropatie post erpetiche, lombo-sciatalgie, cervicale e brachiale, neuropatie diabetiche, nevralgie trigeminali, nevralgie post-traumatiche e sindrome dell’arto fantasma. Il protocollo standard di utilizzo prevede una decina/dozzina di sedute da 30/45 minuti, una al giorno, per 5 giorni a settimana. L’effetto progressivo è descritto in tutti gli studi.

La ST, del valore di circa cinquantamila euro, è stata acquisita in Istituto grazie alle iniziative della Fondazione Montecatone Onlus che ha promosso una serata di raccolta fondi e intercettato la collaborazione della Fondazione Accademia Pianistica di Imola e l’impegno di donatori quali Agenzia Allianz ImolaBruno Dalla Vecchia, Rekeep SpA, Antiaging Care Group Srl, C.I.M.S., KOS Srl, BIOFIN Srl, Dambo Srl, Cooperativa Sociale Giovani Rilegatori, I Due Castelli Srl e le centinaia di singoli donatori privati.

Visita del Vescovo in Istituto in vista delle imminenti festività pasquali


Il vescovo di Imola, Giovanni Mosciatti, in vista delle imminenti festività pasquali, ha fatto visita alla nostra struttura dove ha incontrato la dirigenza – il commissario straordinario Mario Tubertini e il Direttore sanitario Simona Bianchi – intrattenendosi poi a lungo, al termine della santa messa celebrata nella cappella dell’Istituto, con pazienti, familiari e dipendenti dell’ospedale.

MRI presente al convegno organizzato dalla GdF in cui si è parlato anche di sport paralimpico.


Una delegazione dell’Istituto di Montecatone ha partecipato oggi al convegno organizzato dalla Guardia di Finanza a Bologna dal titolo “Le Fiamme Gialle per il territorio e la solidarietà: da 250 anni al servizio della collettività”. Ampia la parentesi dedicata allo sport paralimpico, sessione durante la quale Laura Simoncini, direttore dell’Unità Spinale di MRI, è intervenuta in merito a due aspetti della riabilitazione delle persone con lesione midollare: lo sport come percorso integrato nel progetto riabilitativo e l’utilizzo di nuove tecnologie nel medesimo ambito. Presente anche il commissario straordinario, Mario Tubertini.

Nuovo servizio per collegarsi a internet in Istituto grazie al progetto regionale Emilia-Romagna WiFi.


Anche l’Istituto di Montecatone ha aderito al progetto regionale Emilia-Romagna WiFi che garantisce a tutti un accesso ad internet facile e senza bisogno di registrazione o autenticazione. Al posto della preesistente “Montecatone WiFi” è disponibile da oggi, in tutta la struttura, la rete “EmiliaRomagnaWiFi wifiprivacy.it”. Per collegarsi è sufficiente selezionarla tra quelle visibili. Il servizio, come del resto quello precedente, è gratuito.

La gestione del servizio richiede il trattamento di alcuni dati che identificano i dispositivi collegati al WiFi.
Per questo chiediamo agli utenti del servizio di prendere visione dell’Informativa per il trattamento dei dati personali raccolti durante l’uso del servizio EmiliaRomagnaWiFi rilasciata ai sensi dell’art.13 del Regolamento europeo n. 679/2016 (GDPR).

Disponibile la revisione, approvata dal CdA, del Codice etico e comportamentale.


È scaricabile QUI la revisione, approvata dal CdA di Montecatone, del Codice etico e comportamentale. Il testo si ispira allo Schema adottato dalla Regione Emilia Romagna per tutte le aziende sanitarie regionali, a seguito delle modifiche normative del 2023.

Le principali novità per i dipendenti riguardano l’utilizzo dei social media e in particolare l’impegno a un uso corretto degli account personali – che non devono in alcun modo essere riconducibili all’amministrazione di appartenenza o lederne l’immagine ed il decoro.

Il Codice Etico e comportamentale impegna anche tutti i partner dell’Istituto (collaboratori, fornitori, realtà convenzionate ecc.) a rispettare i principi fondamentali di legalità e buon andamento dell’amministrazione, tra cui spicca il divieto di discriminazione basato sulle condizioni personali, quali ad esempio orientamento sessuale, genere, disabilità, etnia e religione.

Chiunque desideri segnalare possibili violazioni del Codice Etico e comportamentale può utilizzare i canali descritti QUI

Le difficoltà che una donna con problemi motori si ritrova ad affrontare quando decide di intraprendere una gravidanza al centro dell’incontro promosso dal Rotary di Imola con la collaborazione del nostro Istituto. Nella foto, da sinistra: Laura Simoncini, il presidente del Rotary Imola Augusto Machirelli e la referente Urp Montecatone Claudia Corsolini


Le difficoltà oggettive che una donna con problemi motori si ritrova ad affrontare anche quando decide di intraprendere una gravidanza sono state al centro dell’incontro promosso dal Rotary di Imola dal titolo “Quali sono le necessità di salute delle donne con lesione midollare? Come promuoverne il benessere e la salute riproduttiva?”.

Laura Simoncini, direttore dell’Unità Spinale di Montecatone, ha ripreso i punti critici evidenziati nella lettura introduttiva a più voci del racconto Rosa (vincitore dell’edizione 2023 del concorso letterario SempreIO sostenuto dallo stesso Rotary) che impietosamente segnala sia gli ostacoli pratici – le barriere architettoniche – sia i pregiudizi e la scarsità di conoscenze specifiche.

«Problemi che ritroviamo anche nella scarna letteratura scientifica internazionale dedicata alle donne con lesione midollare – ha commentato Simoncini – a fronte di una vastissima produzione dedicata alla fertilità dell’uomo con lesione midollare». In ragione di ciò l’intenzione di Montecatone, come ha aggiunto la stessa dirigente, è quella di dotarsi di strumenti ad hoc e, soprattutto, di intrecciare rapporti di collaborazione che permettano di offrire, alla donne con lesione midollare, la più corretta ed ampia informazione sulle loro problematiche specifiche e sulle risposte possibili.

Avvicendamento alla Direzione Sanitaria del nostro Istituto: Simona Bianchi assume da oggi il nuovo incarico ricoperto sino a ieri Da Gianbattista Spagnoli, in quiescienza.


Avvicendamento, da quest’oggi, alla Direzione Sanitaria dell’Istituto di Montecatone: dopo due anni circa, infatti, lascerà il proprio incarico Gianbattista Spagnoli, in quiescenza, cui subentra Simona Bianchi, già Direttore Sanitario dell’AST di Fermo, della Azienda USL Umbria 2 – Terni, della Azienda Ospedaliera di Perugia e Direttore Medico Presidio Ospedaliero Santa Maria della Scaletta di Imola.

Parole di apprezzamento e gratitudine a Spagnoli sono state espresse, a nome di tutto l’Istituto, dal Commissario Straordinario di MRI, Mario Tubertini, il quale, nel rivolgere un augurio di buon lavoro al nuovo DS, ha sottolineato l’impegno profuso dal dirigente negli ultimi due anni di riorganizzazione post- Covid.

Anche il CdA del MRI ha parimenti espresso parole di stima per Spagnoli sottolineando come le competenze e le esperienze di Bianchi potranno certamente contribuire a un ulteriore salto di qualità dell’Istituto.

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