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Dopo un grave incidente in scooter, il flanker dell’Unione Rugby Capitolina ha trovato nell’Istituto di Montecatone cure di eccellenza, sostegno umano e la forza per guardare avanti. (Photocourtesy: Gazzetta dello Sport).
Federico Maesano, storico flanker dell’Unione Rugby Capitolina e dei Crazy Crabs, ha affrontato la sfida più dura della sua vita dopo un incidente in scooter che gli ha provocato una lesione midollare completa. Dopo settimane di coma e rianimazione, ha scelto di affrontare il percorso riabilitativo a oltre 400 chilometri da casa, nel nostro Istituto.
Il primo ricovero, durato sette mesi, come racconta alla Gazzetta dello Sport in una lunga intervista, è stato segnato da complicazioni cliniche, ma anche dalla forza di una rete di affetti che non lo ha mai lasciato solo. A Montecatone, Maesano ha trovato non solo cure di eccellenza, ma anche un ambiente umano capace di trasformare il dolore in crescita: amicizie profonde nate in reparto, il sostegno reciproco con altri pazienti, gesti semplici come un invito a condividere un pasto che diventavano leve di rinascita.
Durante la degenza, un incontro speciale – «un raggio di sole in mezzo al grigio» – lo ha aiutato a ritrovare energia e motivazione. Vedere pazienti in condizioni più gravi delle sue lo ha portato a sentirsi fortunato e a trasformare l’esperienza in un’opportunità di evoluzione interiore. Il suo percorso a Montecatone è diventato così un capitolo di resilienza, arricchito da nuovi legami, dalla solidarietà vissuta giorno per giorno e dalla consapevolezza di quanto il tempo sia un bene prezioso da non sprecare.
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