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Genitorialità dopo la lesione midollare al centro della “nostra” giornata nazionale

La genitorialità dopo una lesione al midollo spinale è stata al centro della 18ª Giornata nazionale della Persona con Lesione Midollare, celebrata in Istituto alcuni giorni dopo la ricorrenza del 4 aprile, per favorire una partecipazione più ampia e un confronto approfondito.


a cura di Ufficio Stampa MRI – La genitorialità dopo una lesione al midollo spinale è stata al centro della 18ª Giornata nazionale della Persona con Lesione Midollare, celebrata in Istituto alcuni giorni dopo la ricorrenza del 4 aprile, per favorire una partecipazione più ampia e un confronto approfondito. L’incontro, dal titolo “Essere mamma, essere papà, essere coppia dopo una lesione al midollo spinale”, moderato da Laura Simoncini, Direttore dell’Unità Spinale, ha riunito pazienti, professionisti e familiari attorno a una questione complessa ma centrale nel progetto di vita.

La scelta dell’Istituto si inserisce nella continuità dell’impegno di sensibilizzazione legato alla Giornata nazionale, che richiama l’attenzione sulle condizioni delle persone con mielolesione e, in particolare, sulle criticità ancora presenti nella fase successiva alla dimissione dalle Unità Spinali, spesso caratterizzata da una disomogeneità dei servizi sul territorio .

Protagonisti sono stati gli “esperti per esperienza”: persone che hanno già intrapreso o stanno costruendo la propria genitorialità attraverso diverse modalità. Tra le testimonianze, quella di Gianni, impegnato con la moglie in un percorso di adozione, e quella di Esmeralda, in attesa del secondo figlio. Storie diverse che raccontano, da prospettive concrete, come sia possibile ripensare e realizzare il proprio progetto di vita anche dopo la lesione.

L’iniziativa è stata introdotta dal messaggio del Presidente nazionale della FAIP, Vincenzo Falabella, che ha ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione istituzionale sul tema, anche attraverso il dialogo con le società scientifiche.

Parlare di maternità e paternità durante la riabilitazione resta una sfida: significa affrontare aspetti clinici, psicologici e relazionali in un contesto già segnato da cambiamenti profondi. Proprio per questo, il confronto diretto tra esperienze diventa uno strumento essenziale per far emergere informazioni utili: difficoltà, fragilità, ma anche possibilità concrete e percorsi praticabili.

Il confronto ha confermato un elemento che caratterizza il modello di Montecatone: l’integrazione tra competenze sanitarie e vissuto delle persone. Un approccio che, nel tempo, ha contribuito a costruire percorsi riabilitativi orientati non solo al recupero funzionale, ma alla ricostruzione di un progetto di vita complessivo.

In questa prospettiva, la Giornata non rappresenta solo un momento celebrativo, ma un’occasione di ascolto e condivisione. La genitorialità, come dimensione identitaria e relazionale, entra così a pieno titolo nel percorso riabilitativo, confermando la necessità di affrontare la lesione midollare in tutte le sue implicazioni.

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