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Le buone pratiche di Montecatone illustrate al Neurotalk 2025 di Nizza

Le buone pratiche dell’Istituto hanno trovato spazio a Neurotalk 2025, la conferenza internazionale sulle neuroscienze svoltasi a Nizza


Le buone pratiche di Montecatone Rehabilitation Institute hanno trovato spazio anche a Neurotalk 2025, la conferenza internazionale sulle neuroscienze svoltasi a Nizza, dove Monika Zackova, direttore dell’Area Critica, è stata invitata a presentare i risultati di uno studio dedicato all’impiego dei PROMs (Patient-Reported Outcome Measures) e dei PREMs (Patient-Reported Experience Measures) nei pazienti con lesione midollare spinale.

Si tratta di strumenti sempre più centrali nella medicina moderna, poiché consentono di raccogliere informazioni direttamente dai pazienti sulla percezione del proprio stato di salute e sull’esperienza vissuta durante il percorso di cura. Nel caso delle lesioni midollari, tali indicatori assumono un valore particolare per la comprensione dell’impatto psicologico e relazionale della condizione clinica.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Healthcare e condotto da un gruppo di professionisti di Montecatone guidato da Zackova – con Paola Rucci, Rossana Di Staso, Silvia Ceretti, Giuseppe Bonavina ed Eric Delmestro – ha coinvolto 148 adulti con lesioni midollari dimessi dall’Area Critica dell’Istituto. Attraverso due strumenti di valutazione, il Consultation and Relational Empathy (CARE) e la Connor-Davidson Resilience Scale (CD-RISC-10), i ricercatori hanno analizzato la relazione tra empatia percepita, resilienza e variabili cliniche.

«Abbiamo osservato – ha spiegato Zackova – che maggiore è il livello di empatia percepita nei confronti dei medici, maggiore risulta la resilienza dei pazienti; al contrario, una percezione più bassa di empatia è associata a un aumento delle complicanze». I risultati suggeriscono che la valutazione routinaria di PROMs e PREMs dovrebbe diventare parte integrante della pratica clinica, per personalizzare i piani terapeutici e garantire la continuità delle cure.

Con questo contributo, Montecatone conferma il proprio ruolo di centro di riferimento internazionale nella ricerca clinica e nella riabilitazione delle persone con lesione midollare, portando a Nizza un modello fondato su scienza, empatia e ascolto del paziente.

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