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Montecatone a Expo Sanità: tecnologie e modelli per il rientro a domicilio

In occasione di Expo Sanità, l’Istituto di Montecatone ha portato al centro dell’attenzione il rientro a domicilio delle persone con lesione midollare, una fase che incide in modo diretto sugli esiti di cura e sulla qualità della vita.


a cura di Ufficio Stampa MRI – In occasione di Expo Sanità, l’Istituto di Montecatone ha portato al centro dell’attenzione il rientro a domicilio delle persone con lesione midollare, una fase che incide in modo diretto sugli esiti di cura e sulla qualità della vita.

Nel seminario “L’aiuto delle tecnologie per il rientro a domicilio” è stato presentato un modello che integra competenze multiprofessionali e soluzioni tecnologiche avanzate, con l’obiettivo di accompagnare il paziente oltre la dimissione, nella costruzione di una nuova quotidianità.

Ha aperto i lavori il commissario straordinario Mario Tubertini, richiamando la complessità clinica e organizzativa dei casi trattati a Montecatone e sottolineando come la tecnologia rappresenti oggi un elemento trasversale e imprescindibile nei percorsi di cura.

Gli interventi dell’équipe – medici, infermieri, fisioterapisti e terapisti – hanno restituito un quadro concreto della gestione della transizione dall’ospedale al domicilio. Un passaggio critico, in cui l’integrazione tra riabilitazione tradizionale e dispositivi avanzati, inclusi sistemi robotici, si conferma determinante per il recupero funzionale e per il raggiungimento della maggiore autonomia possibile.

Laura Simoncini, direttrice dell’Unità Spinale, ha riportato il tema a una prospettiva più ampia: non solo riabilitazione clinica, ma costruzione di un progetto di vita. «Il rientro a domicilio non rappresenta una fase conclusiva, ma una parte integrante del percorso riabilitativo: prepararlo significa lavorare sull’autonomia della persona e sulla capacità della famiglia di affrontare la nuova quotidianità», ha evidenziato.

In questo contesto, il ruolo degli operatori sanitari si estende anche alla formazione dei caregiver, chiamati a diventare parte attiva del processo assistenziale. Tra gli elementi più rilevanti, l’esperienza sviluppata dall’Istituto nella ricostruzione di ambienti che riproducono condizioni di vita reale: spazi in cui pazienti e familiari possono sperimentare concretamente il ritorno a casa, individuando in anticipo criticità e possibili soluzioni grazie all’osservazione e all’accompagnamento degli operatori.

Il seminario è stato anche occasione per presentare “Casa Mia”, progetto sviluppato da Eleonora Perini nell’ambito del design industriale: un toolkit che consente di simulare gli adattamenti dell’ambiente domestico, facilitando la progettazione del rientro e rendendo più consapevoli pazienti e caregiver rispetto alla nuova condizione di vita.

La partecipazione a Expo Sanità conferma l’impegno di Montecatone nello sviluppo di modelli di riabilitazione sempre più integrati, in cui tecnologia, competenze cliniche e organizzazione dei percorsi concorrono a sostenere nel tempo la qualità della vita delle persone.

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