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Mirko Passarella, 29 anni, viene da Tricarico, in provincia di Matera. È arrivato a Montecatone il 17 dicembre 2024, dopo un percorso iniziato il 13 giugno a seguito di una caduta in moto. Un evento che ha modificato la sua quotidianità, senza scalfire ciò che lo caratterizza: forza d’animo, ironia, capacità di orientarsi anche nelle prove più complesse.
Mirko Passarella, 29 anni, viene da Tricarico, in provincia di Matera. È arrivato a Montecatone il 17 dicembre 2024, dopo un percorso iniziato il 13 giugno a seguito di una caduta in moto. Un evento che ha modificato la sua quotidianità, senza scalfire ciò che lo caratterizza: forza d’animo, ironia, capacità di orientarsi anche nelle prove più complesse.
La musica è il suo modo naturale di esprimersi. In queste settimane una sua traccia sta circolando rapidamente online anche se si tratta di una versione demo e quella definitiva sarà ultimata nelle prossime settimane: «Montecatone Flow». Un titolo che racconta un’esperienza, ma soprattutto uno sguardo sul presente e sul futuro. Mirko coltiva la passione per il rap e sta già lavorando ad altre tracce, con l’idea di un album che accompagni la sua ripresa.
Prima dell’incidente lavorava in un negozio di arredamento, montava cucine e camere da letto; viveva da solo e amava la libertà delle moto, la compagnia, il senso di comunità. Anche oggi mantiene quello stile diretto e semplice che lo rende immediato a chi lo incontra.
La riabilitazione è anche questo: tenere saldo ciò che fa parte di noi e usarlo come appiglio per ripartire. «Montecatone Flow» non è solo una canzone, ma un segnale di continuità. Ricorda che le passioni non si interrompono: si adattano, evolvono e tornano a tracciare il cammino.
Nei corridoi dell’Istituto, la sua presenza parla chiaro: quando si conserva un motivo autentico per andare avanti, la vita ritrova ritmo e direzione. Sempre.





