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Montecatone porta alla SIRN vent’anni di pratica clinica sull’ipertonia

l congresso nazionale della SIRN dedicato all’ipertonia nella sindrome del primo motoneurone, svoltosi a Bologna, ha offerto un quadro aggiornato sulle linee cliniche e sulle tecnologie oggi disponibili per il trattamento della spasticità.


Il congresso nazionale della SIRN dedicato all’ipertonia nella sindrome del primo motoneurone, svoltosi a Bologna, ha offerto un quadro aggiornato sulle linee cliniche e sulle tecnologie oggi disponibili per il trattamento della spasticità. In questo contesto il nostro Istituto ha portato contributi tecnici e organizzativi che riflettono un’esperienza maturata in oltre vent’anni di lavoro sulle grandi cerebrolesioni e sui disturbi del tono muscolare.

Sotto la direzione scientifica di Pamela Salucci, direttore dell’Unità Gravi Cerebrolesioni Acquisite del MRI, il congresso ha approfondito i diversi livelli di trattamento dell’ipertonia, dalla diagnosi alle terapie avanzate. Simona Bianchi, Direttrice sanitaria del MRI, ha aperto i lavori; Ilaria Baroncini, fisiatra, è intervenuta nella sessione dedicata a robotica e chirurgia funzionale con un’analisi sul trattamento robotico per l’arto inferiore.

Gli infusori spinali al baclofene sono stati al centro della relazione di Salucci insieme a Elena Serchi, neurochirurga dell’IRCCS Bellaria di Bologna, uno speech che ha illustrato la collaborazione consolidata tra i due centri negli impianti eseguiti a Montecatone e messo in evidenza le possibilità offerte dalla modulazione continua dell’ipertonia durante il percorso riabilitativo.

«La rete di ambulatori di secondo livello che abbiamo sviluppato con Bellaria e Ferrara – ha spiegato Salucci – consente di indirizzare i pazienti verso il setting più appropriato, anche quando provengono da altre Aziende sanitarie, riducendo tempi di attesa e dispersione dei casi. Il nostro contributo alla SIRN ha mostrato in modo chiaro ciò che caratterizza Montecatone: competenze cliniche consolidate nell’arco di vent’anni, collaborazione stabile con centri neurochirurgici specializzati e utilizzo di tecnologie robotiche avanzate. Un insieme di pratiche che definisce il ruolo dell’Istituto nel trattamento dell’ipertonia legata alle lesioni del sistema nervoso centrale».

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