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L’Istituto riunirà nuovamente la comunità scientifica nazionale con RehabEvolution, il congresso dedicato a un tema centrale e spesso – in generale – poco esplorato della pratica clinica: la gestione delle complicanze nei percorsi riabilitativi complessi. L’appuntamento, riservato agli addetti ai lavori, è in programma a Bologna, il 13 e 14 marzo prossimi allo Starhotels Excelsior.
A cura di Ufficio Stampa MRI – L’Istituto riunirà nuovamente la comunità scientifica nazionale con RehabEvolution, il congresso dedicato a un tema centrale e spesso – in generale – poco esplorato della pratica clinica: la gestione delle complicanze nei percorsi riabilitativi complessi. L’appuntamento, riservato agli addetti ai lavori, è in programma a Bologna, il 13 e 14 marzo prossimi allo Starhotels Excelsior.
L’edizione 2026 propone un cambio di prospettiva: portare al centro del confronto scientifico eventi rari, inattesi o difficili da prevedere che incidono in modo significativo sugli esiti della riabilitazione. Complicanze cliniche, chirurgiche, psicologiche e organizzative che i professionisti affrontano quotidianamente e che, se analizzate e condivise, possono trasformarsi in conoscenza utile e patrimonio comune.
Il congresso si articola in quattro sessioni tematiche costruite attorno a casi concreti e a un approccio multidisciplinare: dalla gestione del dolore alle problematiche della vescica e dell’intestino neurologico, dalle complicanze in ambito neurochirurgico e di chirurgia vertebrale fino ai modelli assistenziali più evoluti, RehabEvolution 2026 offre uno spazio di confronto orientato alla pratica clinica e al miglioramento dei percorsi di cura.
«Affrontare il tema delle complicanze significa riconoscere fino in fondo la complessità della riabilitazione contemporanea; RehabEvolution 2026 nasce con l’obiettivo di trasformare l’esperienza clinica – anche quella più difficile o inattesa – in conoscenza condivisa, rafforzando il dialogo tra discipline e contribuendo a costruire percorsi di cura sempre più solidi, integrati e centrati sulla persona», afferma Mario Tubertini, Commissario Straordinario dell’Istituto.
Particolare attenzione sarà dedicata al case management e ai Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA), con un focus sui modelli adottati dalla Regione Emilia-Romagna per la presa in carico del paziente cronico e la continuità tra ospedale e territorio. Un’impostazione che valorizza non solo le competenze professionali, ma anche l’organizzazione dei servizi come elemento determinante della qualità assistenziale.
Con il supporto di un autorevole Comitato scientifico e numerosi patrocini istituzionali, RehabEvolution 2026 si conferma un appuntamento formativo di riferimento. Il congresso è accreditato ECM per medici, infermieri, psicologi, fisioterapisti e altre professioni sanitarie, con un numero massimo di 150 partecipanti.
Le iscrizioni sono aperte e devono essere effettuate online tramite la piattaforma
Crediti ECM: 9,1, quota di partecipazione: 80 euro (standard); 50 euro (soci delle società scientifiche patrocinanti)





