Robotica e profili cognitivi
I disturbi sensitivi, motori e cognitivo-comportamentali conseguenti ad una Grave Cerebrolesione Acquisita (GCA) impattano significativamente sul percorso riabilitativo in tutte le sue fasi. La presa in carico dei pazienti che hanno subito una GCA deve pertanto essere multidisciplinare, basarsi sulle migliori evidenze scientifiche disponibili e avvalersi di diverse metodiche a supporto del lavoro del team riabilitativo.
Negli ultimi anni, sono state sviluppate tecniche robotiche che possono essere affiancate alla fisioterapia e alla riabilitazione cognitiva tradizionale. Questi robot permettono di personalizzare maggiormente il trattamento e di lavorare sia sui movimenti che sui problemi di memoria o attenzione, combinando esercizi motori e cognitivi. Anche se le ricerche non sono ancora definitive, si pensa che l’uso della robotica possa migliorare l’efficacia della riabilitazione anche in termini di plasticità cerebrale.
Questo studio si propone di osservare come cambia il livello di capacità cognitive di questi pazienti quando vengono trattati con un metodo di riabilitazione che combina esercizi robotici, fisioterapia e riabilitazione cognitiva tradizionale, durante la fase di recupero subito dopo l’evento traumatico.
Inoltre, lo studio vuole anche verificare se il trattamento robotico sia sicuro e ben tollerato dai pazienti, ed osservare eventuali miglioramenti motori. I risultati aiuteranno a capire quali tipi di problemi cognitivi possono trarre maggior beneficio dall’aggiunta di tecniche robotiche, e a creare linee guida pratiche per usare al meglio questi strumenti, così da indirizzare i pazienti verso i trattamenti più efficaci e personalizzati.
Ricercatore responsabile
Bledi Shehaj, UOC Gravi Cerebrolesioni Acquisite
Finanziatore
Progetto autofinanziato
Durata e data inizio
Il progetto, della durata di 15 mesi circa, è iniziato ad aprile 2025.





