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Verso una riabilitazione ancora più efficace: risultati e prospettive dalla gestione della spasticità, uno studio condotto al MRI

L’utilizzo della tossina botulinica per bloccare temporaneamente i muscoli può aiutare a prevenire gli spasmi, favorendo una guarigione migliore poiché si riducono le piccole complicanze e si guarisce più in fretta: queste le conclusioni dello studio pubblicato sulla rivista scientifica Spinal Cord Series and Cases condotto al MRI.


L’utilizzo della tossina botulinica per bloccare temporaneamente i muscoli può aiutare a prevenire gli spasmi, favorendo una guarigione migliore poiché si riducono le piccole complicanze e si guarisce più in fretta: queste le conclusioni dello studio pubblicato sulla rivista scientifica Spinal Cord Series and Cases redatto da Luca Negosanti, Siriana Landi, Francesca Bettini, Pamela Salucci, Luca Gaiani (tutti del MRI), Gaia Musumeci (già MRI, oggi IRCCS Sant’Orsola), Rossella Sgarzani e Paola Rucci (entrambe di UniBo).

Condotto al MRI, lo studio ha analizzato, in modo retrospettivo (cioè guardando ai casi del passato), le persone con lesione o malattia del midollo spinale che soffrivano di spasticità. Tra il luglio 2013 e il gennaio 2022, queste persone sono state operate per curare lesioni da pressione gravi (piaghe da decubito) usando lembi muscolari, cioè porzioni di muscoli spostati per ricoprire la ferita.

Obiettivi. Le lesioni da pressione sono una complicazione frequente nelle persone con danni al midollo spinale. La spasticità, cioè la rigidità e gli spasmi muscolari involontari, può rendere difficile la guarigione, perché può causare il distacco del lembo muscolare usato per chiudere la ferita. Per questo, alcuni pazienti sono stati trattati con tossina botulinica di tipo A (BTX), che rilassa i muscoli bloccando temporaneamente i nervi (blocco neuromuscolare); baclofen intratecale, un farmaco che viene iniettato direttamente nel midollo spinale per ridurre la spasticità. Lo studio ha confrontato i risultati di questi trattamenti con quelli ottenuti da pazienti che avevano ricevuto solo farmaci orali o nessun trattamento specifico contro la spasticità.

Metodo. I ricercatori hanno raccolto i dati dalle cartelle cliniche dei pazienti, analizzato le caratteristiche delle persone e delle piaghe da decubito trattate confrontando i gruppi con e senza il trattamento con tossina botulinica utilizzando metodi statistici per valutare le differenze nei risultati, come le complicanze e i tempi di guarigione.

Risultati. Sono stati analizzati 46 pazienti con un totale di 54 lesioni da pressione. I trattamenti per la spasticità includevano farmaci, tossina botulinica e baclofen intratecale. Questi i risultati dei pazienti trattati con tossina botulinica: minori complicanze dopo l’intervento (13,4% contro 59%); tempistiche di guarigione più brevi (in media 44 giorni contro 58).

Conclusioni. L’utilizzo della tossina botulinica per rilassare i muscoli nei pazienti con spasticità può prevenire gli spasmi, migliorare i risultati degli interventi chirurgici per le lesioni da pressione, ridurre le complicanze e accelerare la guarigione.

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