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Ventilazione a lungo termine, l’importante ruolo del Montecatone R.I. nel progetto di CNR-ISTEC

Il CNR-ISTEC di Faenza ha progettato e brevettato una nuova generazione di filtri, a basso costo e totalmente biodegradabili, in quanto prodotti da scarti della filiera alimentare e biomedicale, ispirati alla naturale composizione dell’apparato respiratorio umano, idonei ad essere impiegati in dispositivi HME.


Si chiamano Heat and Moisture Exhachange filter (HMEf) e sono dispositivi che funzionano come scambiatori, in quanto accumulano calore e umidità dell’espirato del paziente restituendoli in fase di inspiratoria.

Gli HME sono sempre più impiegati per un utilizzo a breve termine nei sistemi di ventilazione meccanica in anestesia e a lungo termine nelle Unità di Terapia Intensiva. Il CNR-ISTEC di Faenza ha concepito e brevettato una nuova generazione di filtri a basso costo e totalmente biodegradabili, poiché da scarti della filiera alimentare e biomedicale, ispirati alla naturale composizione dell’apparato respiratorio umano, idonei ad essere impiegati in dispositivi HME. Il progetto di ricerca industriale “MEDFil” prevede l’integrazione di tali filtri e di componenti diagnostici di contaminazione microbica in dispositivi multistadio innovativi, idealmente caratterizzati da una maggiore produzione di umidità, minore spazio morto e caduta di pressione, costi accessibili, capacità diagnostica di contaminazione microbica, sterilizzabilità mediante raggi gamma, maggiore durata e biodegradabilità.

Davvero importante il ruolo di Montecatone in MEDFil – spiega la dottoressa Monika Zackova, Direttrice della nostra Area Critica – cui è stata affidata un’attività di consulenza tecnico-scientifica finalizzata, in primis, alla corretta progettazione dei dispositivi HMEf obiettivo del progetto MEDFil e, dunque, alla valutazione dei prototipi in ambiente clinico. Una stretta e continua interazione, quindi, tra il personale dell’Istituto di Montecatone e quello del consorzio, con analisi critica e propositiva, finalizzata ad una futura ed efficace implementazione clinica dei filtri HME in fase di sviluppo. Nonostante l’emergenza pandemica, l’attività è stata svolta in modo compatibile con il cronoprogramma del progetto.

Nel primo periodo di attività, Montecatone ha messo a disposizione del consorzio il proprio know-how sulla gestione del paziente ventilato e/o tracheotomizzato in un contesto clinico ospedaliero di alta specialità, particolarmente attento e competente sul tema delle infezioni ospedaliere e sulla domiciliazione di tale tipo di paziente. Inoltre, l’ospedale di Montecatone ha indicato le attrezzature utilizzate nella gestione clinica di pazienti con ventilazione invasiva e non invasiva, sia tracheotomizzati che non, descrivendone le caratteristiche tecniche ed evidenziando le problematiche associate all’utilizzo dei dispositivi HME attualmente disponibili sul mercato.

La competenza di Montecatone è stata quindi di fondamentale importanza per tutte le fasi in cui si è articolato il progetto; in particolare la consulenza del personale specialistico dell’ospedale  ha contribuito alla progettazione delle componenti del dispositivo finale, partendo dalla consapevolezza delle problematiche associate al suo utilizzo. Montecatone ha fornito un proprio contribuito per lo sviluppo della filtrazione selettiva di biomolecole, batteri e particolato da e verso il sistema di ventilazione, inoltre anche per lo sviluppo della “proof on concept” di estendere la funzione del filtro alla diagnostica di agenti microbici del tratto respiratorio.

La fase pratica di consulenza tecnico-specialistica per il test in ambiente clinico è stata effettuata all’Istituto di Montecatone su più apparecchiature – in dotazione all’Area Critica – utilizzando vari prototipi, forniti confezionati e sterili per trattamento con raggi gamma.

Al progetto, finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale POR FESR Emilia-Romagna 2014-2020, Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC), hanno preso parte anche i consorzi della Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna MIST E-R, Romagna Tech e Consorzio Futuro in Ricerca, inoltre le imprese Medica, Pollution e Finceramica.

 

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