Le lesioni da pressione rappresentano una delle principali e più frequenti complicanze correlate alla ridotta mobilità e all’impossibilità di modificare frequentemente la propria posizione al letto e in carrozzina.
Sono espressione di un danno alla cute e/o ai tessuti sottostanti che insorge generalmente in corrispondenza di una sporgenza ossea per effetto dell’azione della pressione (o della combinazione di pressione e forze di taglio) cui si possono associare altri fattori contribuenti come immobilità, inattività, malnutrizione, incontinenza urinaria e fecale, alterata sensibilità.
Spesso, se trascurate, non compromettono solo la cute, ma coinvolgono anche i tessuti sottostanti, fino a raggiungere il piano osseo e, in alcuni casi, gli apparati gastrointestinale ed urinario, determinando anche importanti infezioni potenzialmente pericolose per la vita del paziente.
Nell’ambito del percorso di cura personalizzato costituisce un importante freno allo sviluppo del progetto riabilitativo individuale e, a domicilio, una limitazione alle attività quotidiane e al grado di autosufficienza.
L’attenzione a questo aspetto della cura, che tanto inficia la qualità della vita delle persone con una patologia neurologica, è parte integrante dell’approccio multiprofessionale e interdisciplinare che caratterizza da sempre il lavoro a MRI sin dall’Area Critica e che si esprime attraverso la verifica costante dello stato della cute, l’utilizzo di dispositivi all’avanguardia per il posizionamento, la valutazione dello stato nutrizionale, la scelta degli ausili.
Oltre alla gestione dei pazienti con lesioni da pressione nella fase acuta della patologia, MRI ha da tempo strutturato percorsi specifici e altamente specialistici che coinvolgono tutti i setting dell’Ospedale, dal ricovero ordinario al Day Hospital, fino alle sedute organizzate nell’ambulatorio wound care.
Il team multidisciplinare, composto da infermieri e medici specialist in vulnologia e chirurghi plastici, che operano in sinergia con altri specialisti, è coinvolto nella gestione delle visite di primo e secondo livello dell’ambulatorio wound care, nei ricoveri nell’unità operativa Degenze Specialistiche, dedicata alla gestione dei pazienti più complessi, spesso sottoposti a intervento chirurgico o per i quali è indicato un trattamento conservativo, e al day hospital vulnologico per la prosecuzione del follow-up dei pazienti e per la pianificazione di indagini diagnostiche.
In ogni fase è indispensabile la collaborazione con i Fisioterapisti ed i Terapisti Occupazionale al fine di garantire una accurata valutazione delle cause di insorgenza della lesione, uno studio delle pressioni in posizione seduta, la verifica degli ausili ed il recupero delle autonomie spesso perse dopo un lungo allettamento. L’intervento chirurgico può essere eseguito nell’ambulatorio chirurgico di MRI oppure in sedute programmate presso l’AUSL di Imola con cui si opera in stretta sinergia, potendo così trattare, grazie alla collaborazione con gli specialisti ortopedici, anche casi più complessi che presentano complicanze come le osteomeliti (infezioni ossee).
Questa task force multidisciplinare dal 2012 è impegnata trasversalmente in tutti i setting dell’Istituto di Montecatone nella gestione delle lesioni da pressione nelle persone con lesioni neurologiche, sia midollari che cerebrali, acquisendo nel tempo esperienze e competenze crescenti e strutturando protocolli costantemente aggiornati in funzione delle più recenti linee guida e dei risultati raggiunti.
A prescindere dalla fase di ricovero e dai setting, fondamentale ai fini del buon esito della presa in carico e costante nell’approccio al percorso è l’integrazione con i servizi territoriali, sia nel pre ricovero che nella preparazione alla dimissione, passando per lo sviluppo del progetto riabilitativo.

L’ambulatorio chirurgico
L’ambulatorio chirurgico risponde alla crescente domanda di prestazioni chirurgiche utilizzando tecnologie all’avanguardia come il Laser CO2 SmartXide, efficace sia per la pulizia delle ulcere che per la biostimolazione tissutale, accelerandone la guarigione.
L’ambulatorio wound care
L’accesso all’ambulatorio wound-care, programmato il primo giovedì di ogni mese, può avvenire per indicazione al momento della dimissione da ricovero in fase post-acuta (reparto o day hospital) o contattando l’Ufficio Programmazione Ricoveri e Dimissioni dell’Istituto (centralino allo 0542 632811).
Dalla valutazione delle schede di richiesta, il Team valuta se inserire il paziente nell’ambulatorio di I livello con l’Infermiere Specialist o di II livello a cura del Medico Chirurgo Plastico. Al termine di ogni visita, il professionista compila una relazione con le valutazioni effettuate e le necessarie indicazioni. Nel caso in cui non valutino necessaria una presa in carico presso una struttura specialistica, compilano la relazione con il piano di trattamento consigliato al domicilio.
Diversamente forniscono indicazioni per un percorso in regime di ricovero in DH o ricovero ordinario (chirurgico e non) in Unità Operativa Assistenziale degenze Specialistiche.
L’Unità Operativa Assistenziale degenze Specialistiche
L’accesso alla Unità Operativa Degenze Specialistiche può avvenire mediante indicazione del Day Hospital o segnalazione del caso al momento della dimissione da un ricovero in fase acuta o post-acuta oppure a seguito di indicazione in sede di visita presso l’ambulatorio Wound Care o contattando l’Ufficio Programmazione Ricoveri e Dimissioni.
L’UO ogni anno tratta circa 90 pazienti con lesioni da pressione, anche multiple, che per circa il 68% dei casi necessitano di uno o più trattamenti chirurgici.
L’approccio di Montecatone: guarigione in circa il 90% dei casi
I risultati ottenuti sono attribuibili ad un preciso protocollo inerente alla gestione preoperatoria e post-operatoria dei pazienti affetti da lesioni da pressione. Il protocollo si basa su una relazione di cura solida che necessita di una adesione totale del paziente e della sua famiglia al percorso e prevede un attento monitoraggio della sede operata durante la degenza, fino al raggiungimento di 3 ore al giorno di seduta senza complicanze. Dopo la dimissione, il paziente viene seguito in ambulatorio di follow-up fino a un anno dall’intervento, garantendo, in caso di complicazioni, un trattamento tempestivo.
Oltre al percorso chirurgico, l’UO offre percorsi dedicati alla gestione conservativa delle lesioni, finalizzati alla guarigione spontanea o alla preparazione ottimale per un eventuale intervento. Durante il ricovero, il team valuta non solo la lesione, ma anche ausili, abitudini di vita e modalità assistenziali del paziente, intervenendo con eventuali correzioni e ponendo particolare attenzione all’educazione sanitaria. Attenzione particolare viene posta alla valutazione della postura seduta in carrozzina effettuando la valutazione dei picchi di pressione attraverso l’utilizzo di un sistema di rilevamento e mappatura delle pressioni corporee.
Gli esperti sono a disposizione dei pazienti, oltreché mediante contatto telefonico, via mail all’indirizzo woundcare@montecatone.com.








