Al Montecatone Rehabilitation Institute, le elevate competenze clinico-assistenziali e riabilitative permettono di gestire percorsi specialistici e interventi di recupero per gravi disabilità che vanno oltre le lesioni spinali e le gravi cerebrolesioni acquisite da coma.

I reparti ospitano pazienti complessi affetti da patologie di origine neurologica, tra cui:

  • Stroke (Ictus);
  • Sindrome di Guillain-Barré;
  • Critical Illness (polineuropatie e miopatie da terapia intensiva);
  • Polineuropatie di varia natura.

Presso l’Unità Operativa Degenze Specialistiche, inoltre, si effettuano ricoveri mirati al trattamento del dolore neurogeno, della spasticità e delle paraosteopatie.

Stroke (Ictus)

L’Unità Operativa Gravi Cerebrolesioni Acquisite accoglie pazienti provenienti dalle diverse Stroke Unit del territorio, mettendo a disposizione fino a cinque posti letto in regime di degenza ordinaria o di Day Hospital.

La valutazione multidisciplinare della persona con ictus è il pilastro fondamentale per la presa in carico e la definizione del Progetto Riabilitativo Individuale (PRI). Il PRI è orientato all’outcome (esito) e si focalizza sulle seguenti aree di intervento:

  • Stabilità internistica e monitoraggio delle funzioni vitali di base;
  • Recupero delle menomazioni comunicativo-relazionali e cognitivo-comportamentali;
  • Trattamento dei deficit senso-motori;
  • Ripristino della mobilità e dei trasferimenti;
  • Autonomia nelle attività della vita quotidiana (ADL);
  • Adattamento e reinserimento sociale.

Il contesto epidemiologico: nei paesi occidentali, l’ictus rappresenta una crescente emergenza clinico-assistenziale. In Italia si osserva un calo dell’incidenza dell’ictus ischemico (standardizzata per età) a fronte di una stabilità di quello emorragico. Tuttavia, la prevalenza è in aumento a causa della minore mortalità nella fase acuta (-20% per l’ischemico, -25% per l’emorragico).

Circa un terzo dei sopravvissuti presenta disabilità rilevanti che richiedono trattamenti riabilitativi specifici, spesso in regime di ricovero nelle fasi acuta e post-acuta. La riabilitazione non si limita alla sfera senso-motoria, ma affronta la complessità della patologia nel suo insieme: dolore, depressione, disturbi cognitivi, del linguaggio, della deglutizione, oltre a problematiche sfinteriche e respiratorie. L’invecchiamento della popolazione, infine, amplifica il bisogno di assistenza a lungo termine e di supporto psicosociale per il reinserimento nella comunità.

Sindrome di Guillain-Barré

La Sindrome di Guillain-Barré (o polineuropatia infiammatoria acuta) è una paralisi progressiva che insorge solitamente a seguito di un’infezione virale o batterica (come gastroenteriti, influenze o infezioni da Covid-19).

Il meccanismo della patologia è di natura autoimmune: gli anticorpi generati per combattere l’infezione attaccano erroneamente le cellule nervose periferiche che controllano i muscoli. Ciò compromette la trasmissione dei segnali nervosi, causando una progressiva perdita di forza agli arti (braccia e gambe). La complicanza più temibile è la paralisi dei muscoli respiratori, che può mettere a rischio la vita del paziente. Il picco dei sintomi si raggiunge generalmente entro due settimane; segue poi una fase di recupero graduale che può durare molti mesi, con i miglioramenti più significativi entro il primo anno.

L’approccio di Montecatone: il percorso riabilitativo supporta il paziente nella fase di recupero motorio attraverso il mantenimento della mobilità articolare e il rinforzo muscolare. Qualora residuino deficit permanenti, il team guida il paziente nell’apprendimento di strategie di compenso, per consentirgli la massima autonomia possibile nelle attività quotidiane e favorire un ottimale reinserimento sociale e professionale.

Critical Illness (Miopatia e Neuropatia delle Malattie Critiche)

Il ricovero prolungato in Terapia Intensiva può comportare sequele a lungo termine note come Sindrome Post-Terapia Intensiva, che colpiscono la sfera cognitiva, emotiva e fisica del paziente.

Tra le complicanze fisiche rientra la Critical Illness Myopathy and Neuropathy, che si manifesta con una paralisi flaccida dei muscoli degli arti e della respirazione.

L’eziologia è multifattoriale e riconducibile a:

  • Gravi stati infiammatori sistemici (es. traumi o sepsi);
  • Scompensi metabolici (es. iperglicemia);
  • Danno d’organo multiorgano;
  • Effetti collaterali di alcuni farmaci salvavita.

Clinicamente si distingue il danno ai nervi periferici (neuropathy), che altera sensibilità e forza, dal danno strutturale al muscolo (myopathy). Entrambe le condizioni causano una diffusa ipostenia (debolezza) e disturbi sensitivi, rendendo particolarmente difficile e prolungato il distacco dal ventilatore meccanico. Oltre a rallentare il recupero globale, gli effetti della Critical Illness possono persistere nel tempo, condizionando significativamente la qualità di vita futura.

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