Il reparto offre un percorso altamente specializzato dedicato alla presa in carico di persone affette da lesione midollare o cerebrale in fase cronica che presentano una o più lesioni da pressione, con indicazione o meno al trattamento chirurgico.
Per accedere al ricovero è necessaria la presenza di una valutazione specialistica (Chirurgo Plastico, Medico e Infermiere specialista in wound care di MRI) con indicazione al ricovero, valutata ed autorizzata dal Medico referente del percorso. È da privilegiarsi una visita presso l’ambulatorio wound care.
Afferiscono al reparto pazienti altamente complessi che non possono trovare soluzione e beneficio da una presa in carico sul territorio o in regime di Day Hospital.
Sono individuate due tipologie di percorso, con tempistiche e fasi di intervento differenti:

L’UO ogni anno tratta circa 90 pazienti con lesioni da pressione che per circa il 68% dei casi necessitano di uno o più trattamenti chirurgici.
Laddove indicato, l’intervento chirurgico può essere eseguito nell’ambulatorio chirurgico di MRI (dotato di Laser CO2 SmartXide) oppure in sedute programmate presso l’AUSL di Imola con i cui specialisti (ortopedici, chirurghi generali e urologi) si opera in stretta sinergia anche al fine di trattare anche casi più complessi che presentano complicanze come osteomeliti (infezioni ossee) e interessamento dell’apparato gastroenterico o urinario.
All’interno del reparto opera un team multidisciplinare, composto da infermieri e medici specialist in vulnologia e chirurghi plastici, Infermieri con formazione specifica ed esperienza pluriennale nella valutazione e nel trattamento delle lesioni e delle ferite chirurgiche, OSS attenti alla cura della cute e al mantenimento di un adeguato piano posturale, Fisioterapisti e Terapisti Occupazionali che fin dall’ingresso garantiscono una accurata valutazione delle cause di insorgenza della lesione, uno studio delle pressioni in posizione seduta, la verifica degli ausili ed il recupero delle autonomie spesso perse dopo un lungo allettamento.
Fondamentale ai fini del buon esito della presa in carico e costante nell’approccio al percorso è l’integrazione con i servizi territoriali, sia nella fase pre ricovero che nella preparazione alla dimissione.
L’approccio di Montecatone: guarigione in circa il 90% dei casi
I risultati ottenuti sono attribuibili ad un preciso protocollo inerente alla gestione preoperatoria e post-operatoria dei pazienti affetti da lesioni da pressione che prevede un attento monitoraggio della sede operata durante la degenza, fino al raggiungimento di 3 ore al giorno di seduta senza complicanze. Dopo la dimissione, il paziente viene seguito in ambulatorio di follow-up fino a un anno dall’intervento, garantendo, in caso di complicazioni, un trattamento tempestivo.
Oltre al percorso chirurgico, l’UO offre percorsi dedicati alla gestione conservativa delle lesioni, finalizzati alla guarigione spontanea o alla preparazione ottimale per un eventuale intervento. Durante il ricovero, il team valuta non solo la lesione, ma anche ausili, abitudini di vita e modalità assistenziali del paziente, intervenendo con eventuali correzioni e ponendo particolare attenzione all’educazione sanitaria.
Il Team può avvalersi di strumenti di lavoro quali presidi antidecubito di diverse tipologie, il letto a microsfere, il rilevatore di pressione, la terapia a pressione negativa e ne più avanzate medicazioni disponibili.








