L’Unità Operativa accoglie persone con Gravi Cerebrolesione Acquisite (GCA) che necessitano di un percorso riabilitativo specialistico e dispone di 25 posti letto.

I pazienti accedono al reparto sia dall’Area Critica dell’Istituto sia in trasferimento da neurorianimazioni, terapie intensive e neurochirurgie dell’Emilia-Romagna e di altre regioni italiane come accedere.

Un progetto di riabilitazione personalizzato

Ogni persona viene presa in carico da un’equipe multidisciplinare che, grazie a competenze diverse e complementari, costruisce un progetto riabilitativo su misura, definito in base alle condizioni cliniche, ai bisogni e agli obiettivi del paziente.

Professionisti sanitari del reparto GCA

Il progetto ed il suo andamento vengono periodicamente valutati dall’equipe e condivisi con pazienti e familiari.

Tale progetto si compone di diversi obiettivi riabilitativi, al cui conseguimento concorre l’intera equipe, ognuno per le proprie aree di competenza: l’intento finale è quello di garantire un percorso di riabilitazione ed un piano di re-integrazione ed abilitazione alla vita indipendente, in sintonia con le condizioni cliniche del paziente.

Il percorso è orientato al recupero delle funzioni, allo sviluppo dell’autonomia e alla progressiva reintegrazione nella vita quotidiana. Il team è coordinato dal medico fisiatra ed è composto da professionisti con competenze integrate: fisioterapisti, infermieri, operatori sociosanitari, logopedisti, neuropsicologi e psicologi, terapisti occupazionali, educatore professionale assistente sociale.
Il reparto adotta un modello di Case Management che assicura continuità assistenziale, coordinamento delle cure e personalizzazione del percorso di ricovero fino alla dimissione. Figura di riferimento è l’infermiere case manager, che accompagna paziente e famiglia lungo tutto il percorso, valuta i bisogni, organizza gli interventi con l’équipe multidisciplinare e favorisce un’assistenza efficace, tempestiva e integrata. Il progetto riabilitativo ed il suo andamento vengono condivisi con pazienti e familiari e periodicamente valutati dall’equipe. La presa in carico prevede inoltre lo sviluppo di relazioni con il territorio di appartenenza del paziente, in vista della dimissione.

I nostri trattamenti

Le attività riabilitative ed assistenziali si svolgono quotidianamente in reparto, nelle stanze dei pazienti e nelle palestre dedicate, con programmi personalizzati che integrano diversi interventi: logopedia, neuropsicologia, terapia occupazionale, fisioterapia.

A questi si affiancano trattamenti specialistici come idrokinesiterapia e palestra robotica.

Particolare attenzione è dedicata anche alla prevenzione ed al trattamento delle lesioni da pressione.

Lo sviluppo della componente emotiva

Il percorso riabilitativo include anche attività dedicate alla sfera emotiva, relazionale e sociale, fondamentali per il benessere della persona. Tra queste:

Orientamento alla guida

Scuola in Ospedale

Supporto psicologico

Sessualità e fertilità

Servizio socio-educativo

Pet Therapy

Rieducazione tramite Gesto Sportivo

Il contributo riabilitativo dei fisioterapisti

I fisioterapisti operano secondo approcci riabilitativi costantemente aggiornati, basati sulle più recenti evidenze scientifiche e sull’impiego di tecniche e tecnologie all’avanguardia. In collaborazione con l’équipe multidisciplinare, promuovono il recupero funzionale e la massima autonomia possibile nelle attività della vita quotidiana (ADL), integrando gli obiettivi riabilitativi nel progetto individuale e orientando ogni intervento a tradurre il recupero motorio in abilità concrete, realmente spendibili nella vita quotidiana.

La sinergia vincente fra équipe e familiari

Durante il percorso riabilitativo, la collaborazione tra équipe e familiari è fondamentale per garantire continuità e e qualità delle cure.

Fin dall’ingresso in reparto viene costruita una relazione basata su informazione, condivisione degli obiettivi e partecipazione attiva, nel rispetto delle condizioni cliniche del paziente. Un ruolo centrale è svolto dal Case Manager Infermieristico, punto di riferimento per i familiari, nonché l’interfaccia del team in molti contesti, primo fra tutti quello del Patto di Cura.

In vista della dimissione, viene individuata una figura di riferimento fra i familiari, il caregiver, che viene progressivamente formata ed affiancata dai professionisti del reparto.

Il caregiver acquisisce competenze pratiche ed assistenziali per la gestione del paziente al domicilio, attraverso un percorso di addestramento personalizzato. Quando possibile, questo percorso viene integrato da:

  • uscite riabilitative
  • permessi giornalieri
  • pernottamenti presso il Life Bridge, l’appartamento interno dell’Istituto.

L’attenzione per il familiare e la sua importanza all’interno del progetto riabilitativo si traduce anche in diverse attività di supporto, volte a garantirne il benessere ed il recupero di forze ed energie. È a disposizione dei familiari il servizio di supporto psicologico, nonché diverse attività ricreative, programmate settimanalmente al mattino ed al pomeriggio, di modo da permettere la partecipazione nei momenti in cui il paziente è impegnato nelle attività riabilitative.

La famiglia al centro: il Patto di Cura

Nel percorso riabilitativo della persona con Grave Cerebrolesione Acquisita, la famiglia rappresenta una risorsa fondamentale ed è parte integrante del progetto.

Per questo il reparto promuove un Patto di Cura: un’alleanza tra équipe, paziente e familiari, basata su collaborazione, condivisione degli obiettivi e partecipazione attiva.

La famiglia viene accompagnata lungo tutto il percorso attraverso momenti di informazione e confronto, formazione pratica per la gestione quotidiana, supporto emotivo e relazionale, favorendo l’adattamento alla nuova situazione e la costruzione delle competenze necessarie al rientro a domicilio.

Particolare attenzione è dedicata alla figura del caregiver, che può essere formato e affiancato dai professionisti del reparto per acquisire strumenti pratici, assistenziali ed emotivi utili alla continuità delle cure.

Progetto “Sostenersi per Sostenere”

Percorsi di Benessere e Umanizzazione per i familiari del reparto

Il ricovero di un proprio caro è una sfida emotiva e fisica enorme. Il benessere di chi si prende cura, il caregiver, è una risorsa fondamentale per l’efficacia stessa del percorso riabilitativo del paziente.

Desideriamo:

  • Umanizzare il contesto ospedaliero, rendendolo un luogo di accoglienza oltre che di cura clinica;
  • Ridurre stress e ansia nei familiari;
  • Fornire strumenti pratici scrittura, meditazione, movimento per la gestione del carico emotivo.

I NOSTRI LABORATORI:

Sospiro di Sollievo — Meditazione & Mindfulness: sessioni di rilassamento profondo e gestione dello stress attraverso il respiro. Nel parco dell’ospedale (Area Silenzio).
Referente: Dr.ssa Flora Morara.

Pensieri su Carta — Scrittura Riflessiva: laboratorio di neuroscienze della narrazione per elaborare le emozioni legate alla malattia del proprio caro.
Referente: Dr.ssa Norma Mazzoli.

Musical-mente — Musicoterapia Relazionale: creazione di playlist personalizzate: la musica diventa un ponte tra familiare e paziente, utile anche durante le cure igieniche o il risveglio.

Due Passi & Risveglio del Corpo — Movimento Consapevole: camminata “Geometria del movimento” e ginnastica dolce per sciogliere le tensioni accumulate, con partenza a piedi dall’ospedale verso il parco.
Referente: Roberto Messuti. Il risveglio del corpo si svolge con cadenza settimanale, da aprile a settembre, nel parco.
Referente: Eleonora Leoni.

Il “Piccolo Principe” come ispirazione
Come nel racconto di Saint-Exupéry, crediamo che “l’essenziale sia invisibile agli occhi”. Curare il corpo è fondamentale, ma prendersi cura dell’anima di chi sta accanto al malato è il legame invisibile che rende la riabilitazione un successo umano, oltre che medico.

Dimissione

In vista della dimissione non di rado si identifica fra i familiari la figura del caregiver, ovvero la persona che verrà addestrata all’esecuzione di tutte quelle manovre utili ad assistere il paziente al domicilio. Tale addestramento verrà svolto in reparto, ad opera dei componenti del team. Una volta terminato l’addestramento sarà possibile per il paziente ed il suo caregiver sperimentare le attività di tutti i giorni attraverso uscite riabilitative, permessi giornalieri e pernottamenti presso il Life-Bridge, l’appartamento interno dell’Istituto.

La presa in carico prevede inoltre lo sviluppo di relazioni con il territorio di appartenenza del paziente, in vista della dimissione.

Riabilitazione oltre il reparto: uscite riabilitative

Quando previsto dal progetto riabilitativo, alcune attività si svolgono anche al di fuori dell’ospedale, in contesti di vita reale.

Queste esperienze permettono al paziente di mettere alla prova e consolidare le abilità acquisite, favorendo il recupero dell’autonomia e della partecipazione sociale

Le uscite possono includere:

  • Spostamenti in ambienti urbani
  • Gestioni di situazioni quotidiane
  • Interazioni con contesti sociali reali

Le attività vengono svolte con il supporto dell’équipe (educatore professionale, logopedista, fisioterapista e terapista occupazionale) e, quando utile, con il coinvolgimento dei familiari.

Ogni intervento è personalizzato e costruito sugli obiettivi del paziente.

Direttore Unità Gravi Cerebrolesioni

Dr.ssa Pamela Salucci

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Coordinatrice Infermieristica

Eleonora Leoni

Tel. +39 0542.632811 (centralino)

Coordinatore Riabilitativo

Simone Rodio

Tel. +39 0542.632811 (centralino)

Personale Medico