Il mare come palestra di autonomia
a cura di Ufficio Stampa MRI – Una giornata al [...]
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8 Luglio 2026
a cura di Ufficio Stampa MRI – Una giornata al mare è senz’altro una occasione di svago; per una persona che affronta la riabilitazione dopo una lesione midollare o una grave disabilità acquisita, è anche occasione per verificare le competenze costruite durante la degenza e confrontarsi con le situazioni che incontrerà una volta rientrata a casa.
Con questo obiettivo la Terapia Occupazionale organizza periodicamente uscite riabilitative negli stabilimenti balneari della Riviera romagnola, attività che costituiscono una fase conclusiva del progetto riabilitativo e si integrano con il lavoro svolto in Istituto e con la rieducazione attraverso il gesto sportivo. «L’uscita al mare è un vero setting riabilitativo: offre alla persona la possibilità di sperimentare, in un ambiente reale e fuori dalla protezione dell’ospedale, quanto appreso durante il ricovero. È un’occasione per prendere consapevolezza non solo delle difficoltà ancora presenti, ma anche delle nuove abilità acquisite e individuare soluzioni personalizzate che favoriscano autonomia e reinserimento», spiega Roberta Vannini, responsabile della Terapia Occupazionale di Montecatone.
L’ambiente marino concentra in poche ore molte delle situazioni che una persona dovrà affrontare dopo la dimissione: organizzare una giornata fuori casa, preparare il materiale necessario, gestire la terapia farmacologica, utilizzare servizi igienici pubblici, affrontare superfici come sabbia e passerelle, eseguire trasferimenti in sicurezza e proteggere ausili come carrozzina e cuscino dagli effetti del sole, della salsedine e del calore: ogni attività contribuisce a verificare quanto le abilità sviluppate durante la riabilitazione siano realmente applicabili nella vita quotidiana.
Alle uscite partecipano anche i caregiver, coinvolti in un’attività di addestramento pratico che permette loro di acquisire strumenti utili per assistere il familiare nelle attività quotidiane. L’esperienza rappresenta un momento di verifica e confronto anche per chi accompagnerà il paziente dopo la dimissione, favorendo una maggiore sicurezza nella gestione delle esigenze assistenziali e facilitando il reinserimento nel contesto di vita.
L’iniziativa offre inoltre l’opportunità di conoscere gli ausili disponibili per l’accesso alla spiaggia e al mare, testarne l’utilizzo e verificare la mobilità su terreni diversi. Consente, anche, di apprendere gli accorgimenti necessari per affrontare l’esposizione al sole in sicurezza e preservare la funzionalità degli ausili personali anche in un ambiente particolarmente impegnativo come quello marino.
L’attività è resa possibile anche grazie alla collaborazione della Cooperativa Bagnini di Ravenna, che mette a disposizione carrozzine da mare. Una collaborazione che consente ai pazienti di svolgere questa esperienza in condizioni analoghe a quelle che potranno incontrare una volta concluso il ricovero.











