«Qui ho imparato ad amare la vita»

a cura di Ufficio Stampa MRI – «Montecatone mi ha [...]

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15 Luglio 2026

a cura di Ufficio Stampa MRI – «Montecatone mi ha dato l’opportunità di credere in me stessa e riprendere la vita in mano; ho imparato ad amarla e a godermi ogni piccolo momento»: sono le parole con cui Ilenia, diciottenne di Taormina, sintetizza il significato più profondo del percorso raccontato nella sua tesina di maturità, significativamente intitolata L’importanza della vita.

Ilenia è tra gli studenti che quest’anno hanno conseguito il diploma grazie alla Scuola in Ospedale dell’Istituto. Un traguardo raggiunto mentre affrontava un impegnativo percorso riabilitativo che, accanto alle cure, le ha consentito di proseguire gli studi e di guardare nuovamente al futuro.

Nel suo elaborato ripercorre il 4 luglio, giorno in cui, come scrive, «sono rinata»; da quel momento prende avvio il racconto di mesi segnati da ricoveri, visite specialistiche, paura e incertezze, fino all’approdo a Montecatone, definito con due sole parole che racchiudono un’intera esperienza: «La mia salvezza».

La riflessione si concentra soprattutto sulle persone incontrate lungo il cammino: i professionisti che l’hanno accompagnata nella riabilitazione, i ragazzi conosciuti durante il ricovero, le loro famiglie e le insegnanti della Scuola in Ospedale. Una rete di relazioni che, scrive, le ha restituito fiducia e la forza di ricominciare, fino a trasformare il ritorno sui libri in una parte integrante del recupero.

L’autobiografia lascia poi spazio a una riflessione più ampia: richiamando La Ginestra di Giacomo Leopardi e il pensiero pedagogico di Maria Montessori, Ilenia individua nella solidarietà, nell’educazione e nella capacità di credere nelle persone gli strumenti che permettono di affrontare anche le prove più difficili. Una lettura maturata attraverso l’esperienza diretta, nella quale studio e riabilitazione hanno proceduto insieme, alimentandosi reciprocamente.

Le pagine conclusive sono dedicate alla famiglia e alle docenti che l’hanno accompagnata durante il ricovero, ringraziate per averle dato «la forza di ricominciare». Un pensiero che restituisce il significato più autentico del diploma conseguito quest’anno: non soltanto il completamento di un percorso scolastico, ma la conferma che, anche nei momenti più complessi, continuare a studiare significa continuare a costruire il proprio progetto di vita.

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