Pararchery, il “nostro” Riccardo campione italiano junior a sei anni dal trauma
A poco più di sei anni da un grave trauma midollare che gli aveva tolto l’uso degli arti inferiori, Riccardo Bruno, oggi diciottenne, genovese, ha conquistato il titolo di campione italiano junior di pararchery, promosso dalla FITARCO, al termine delle gare disputate a Lamezia Terme.
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28 Gennaio 2026
a cura di Ufficio Stampa MRI – A poco più di sei anni da un grave trauma midollare che gli aveva tolto l’uso degli arti inferiori, Riccardo Bruno, oggi diciottenne, genovese, ha conquistato il titolo di campione italiano junior di pararchery, promosso dalla FITARCO, al termine delle gare disputate a Lamezia Terme. Un risultato maturato in un tempo sorprendentemente breve – meno di sei anni e mezzo – che restituisce la forza di un percorso costruito con dedizione e continuità.
La vicenda di Riccardo prende avvio nel 2019, quando aveva soltanto 12 anni: durante una vacanza in Costa Rica viene colpito al collo da un trigone. L’aculeo osseo presente nella coda del pesce gli provoca una lesione midollare all’altezza della sesta vertebra cervicale. Trasferito in Italia con un volo umanitario insieme alla famiglia, viene ricoverato all’Ospedale Maggiore di Bologna dove l’équipe medica decide di non procedere con un intervento chirurgico, puntando su un percorso riabilitativo intensivo.
È in Istituto che Riccardo inizia la riabilitazione e incontra per la prima volta il tiro con l’arco: la disciplina è inserita stabilmente nei programmi dedicati alle persone con lesione midollare e/o cerebrale e non viene considerata una semplice attività ricreativa. Lo sport fa parte integrante del progetto clinico ed è inquadrato nella Rieducazione al Gesto Sportivo (RGS), un approccio che lavora su controllo del tronco, reattività motoria, capacità cardiorespiratoria e gestione sicura della carrozzina, con una valenza al tempo stesso terapeutica e inclusiva.
Da quell’esperienza nasce un cammino che, in pochi anni, conduce Riccardo dall’ambito riabilitativo a quello agonistico, fino alla conquista di un titolo nazionale di categoria. Un traguardo che misura la costanza dell’impegno personale e l’efficacia di un percorso strutturato, seguito passo dopo passo.
Il risultato di Riccardo Bruno si inserisce in un contesto più ampio: l’Istituto collabora stabilmente con il Comitato Italiano Paralimpico e con associazioni sportive del territorio per offrire programmi strutturati che includono, tra le varie discipline, tiro con l’arco e tiro a segno, grazie al supporto di tecnici e allenatori qualificati. Diversi ex pazienti hanno proseguito l’attività sportiva fino a livelli agonistici elevati, a conferma di come lo sport, scoperto durante la riabilitazione, possa trasformarsi in un vero progetto di vita.
La notizia del titolo italiano junior conquistato da Riccardo è quindi anche la sintesi di un modello riabilitativo che utilizza lo sport come parte integrante della cura. In poco più di sei anni, da un trauma improvviso a un risultato nazionale, prende forma un percorso che unisce metodo clinico, inclusione e prospettiva futura.
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