Salute e innovazione, presentato il primo esoscheletro gonfiabile
a cura di Ufficio Stampa MRI – «La riabilitazione clinica [...]
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22 Luglio 2026
a cura di Ufficio Stampa MRI – «La riabilitazione clinica rappresenta il punto di partenza di un percorso più ampio: la vera sfida è ricostruire un progetto di vita che integri il recupero motorio con quello psicologico»: è questa la prospettiva delineata da Laura Simoncini, direttore dell’Unità Spinale del nostro Istituto, intervenuta al Senato alla presentazione di In-Exon – il primo esoscheletro gonfiabile al mondo – in rappresentanza della componente clinica. Nel suo intervento ha richiamato l’attenzione sul ruolo delle nuove tecnologie a supporto della riabilitazione tradizionale, sottolineando come dispositivi innovativi possano ampliare le opportunità di recupero e di partecipazione delle persone con lesioni neurologiche. In questo ambito si inserisce anche la collaborazione tra Montecatone, INAIL e Istituto Italiano di Tecnologia per lo sviluppo e la sperimentazione clinica di un esoscheletro interamente italiano, progettato per essere meno ingombrante e più accessibile.
Simoncini ha inoltre ribadito la necessità di produrre evidenze scientifiche attraverso studi multicentrici e, in futuro, come ci si auspica, tramite una Rete delle Unità Spinali – la cui costituzione è fortemente caldeggiata da Montecatone stesso – valutando non solo gli outcome funzionali ma anche l’impatto sulla qualità della vita. L’obiettivo, ha spiegato, è andare oltre la fase riabilitativa, per sua natura limitata nel tempo e «costruire salute» lungo tutto l’arco della vita delle persone con lesioni neurologiche, prevenendo complicanze quali la sindrome cardiometabolica e l’aumento di peso. In questa prospettiva, ha aggiunto ancora, la tecnologia diventa uno strumento per consentire alle persone di sperimentare in sicurezza attività ritenute fino a quel momento irraggiungibili, come il movimento in acqua, favorendo autonomia, benessere e partecipazione.
L’evento, promosso e coordinato dalla senatrice Giusy Versace, presidente dell’Intergruppo parlamentare Disabilità, ha acceso i riflettori su un’innovazione nel campo delle tecnologie assistive. L’atleta paralimpica, che ha vissuto personalmente il trauma della perdita degli arti, ha ricordato come la tecnologia abbia rappresentato lo strumento decisivo per riconquistare autonomia e costruire la propria carriera sportiva, un’identità che, come ha affermato, «si resta per sempre nel cuore». La senatrice ha ribadito il proprio impegno per favorire un cambiamento culturale che consenta di superare le barriere mentali nei confronti della disabilità. Tra le priorità indicate figura l’aggiornamento del nomenclatore tariffario affinché dispositivi come In-Exon, caratterizzati da un costo di produzione contenuto (inferiore a 1.000 euro), possano essere messi a disposizione attraverso il Servizio sanitario nazionale, evitando che l’innovazione rimanga un’opportunità riservata a pochi.
A sostenere questa esigenza è intervenuto Marco Giunio De Sanctis, presidente del Comitato Italiano Paralimpico che ha evidenziato l’impegno del CIP nella ricerca scientifica, attraverso collaborazioni con INAIL e con i Politecnici di Milano e Torino, finalizzate allo sviluppo di tecnologie innovative applicabili alle diverse discipline sportive. Forte di oltre quarant’anni di esperienza nel settore, ha infine richiamato il valore etico dell’inclusione, sottolineando come la disabilità sia una condizione che appartiene all’esperienza umana e come sia necessario progettare un mondo realmente a misura di persona, trasformando i principi in azioni concrete.
Il progetto In-Exon, nato dall’intuizione di Francesco Boscarino per aiutare l’amico Edward von Freymann, sintetizza questa visione (www.in-exon.com). Il dispositivo, interamente Made in Italy, è leggero e trasportabile in uno zaino, superando i limiti pratici e psicologici degli esoscheletri tradizionali in acciaio. Come ha testimoniato lo stesso von Freymann, l’utilizzo in acqua favorisce una piena espansione polmonare e una migliore ossigenazione, contribuendo anche a contrastare l’atteggiamento equino del piede frequentemente associato all’uso della carrozzina. Grazie alla condizione di galleggiamento e al gonfiaggio modulabile tramite Bluetooth, In-Exon consente di recuperare la posizione eretta e la mobilità, offrendo benefici clinici immediati e restituendo alle persone la possibilità di muoversi con maggiore autonomia in mare e in piscina.
All’evento era presente anche il Commissario Straordinario del MRI, Mario Tubertini.











