Persona con disabilità
Soffiava il vento sopra il mare,
leggero invito a camminare;
tra cielo azzurro e libertà
nessuno vide ciò che verrà
Cadde il corpo, tacque la voce,
si fece lunga quella croce;
ma dentro il buio più profondo
rimase acceso un altro mondo.
Le mani amiche, l’attesa vera,
gli occhi veglianti fino a sera;
e passo dopo passo ancora
ritornò lenta una nuova aurora.
Oggi quel vento non fa paura,
porta memoria, non più sciagura;
e l’isola che sembrò confine
è diventata un nuovo inizio, non la fine.










