Parità di genere, l’Istituto ottiene la certificazione e rafforza il percorso interno

a cura di Ufficio Stampa MRI – L’Istituto ha conseguito [...]

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1 Ottobre 2026

a cura di Ufficio Stampa MRI – L’Istituto ha conseguito la certificazione per la parità di genere – secondo la prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022 – al termine di un processo che ha interessato governance, gestione delle risorse umane, formazione e prevenzione delle discriminazioni. Il riconoscimento riguarda il modello adottato per integrare i principi di parità nella vita aziendale e si articola in diversi ambiti: cultura organizzativa, opportunità di crescita professionale, equità retributiva, tutela della genitorialità, conciliazione tra vita privata e lavoro, contrasto a molestie e comportamenti discriminatori.

È stato costituito il Comitato Guida per la Parità di Genere, composto da Simona Bianchi (responsabile), Michela Mariani, Federico Lorenzini, Silvia Ranuzzi e Claudia Corsolini, che avrà il compito di definire gli obiettivi operativi, monitorarne l’attuazione e individuare eventuali interventi correttivi.

«La certificazione è un risultato importante perché conclude un percorso impegnativo che incide in modo concreto sulla vita dell’Istituto – spiega Bianchi – ora si tratta di portare avanti l’ascolto dei dipendenti, la formazione continua e la valutazione delle azioni intraprese». Tra le iniziative già avviate c’è proprio il coinvolgimento diretto dei lavoratori: dopo una prima rilevazione sulla parità di genere in Azienda, effettuata con un questionario somministrato al personale, è ora aperta una nuova indagine, più specifica, dedicata alle molestie sul luogo di lavoro.

L’attività formativa sui temi dell’equità, dell’inclusione e della prevenzione delle discriminazioni continua con un nuovo appuntamento previsto nelle prossime settimane. Accanto ad essa, controlli periodici sugli indicatori, audit interni e verifiche annuali servono ad accertare l’efficacia delle misure introdotte e a programmare i miglioramenti del caso. «Questo traguardo non chiude il cammino avviato – aggiunge Bianchi – ma ci offre strumenti pratici per seguirne l’evoluzione, vagliare i risultati e intervenire dove occorre».

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