“Sono un insegnante in pensione dal 2008, anno in cui mia figlia Maria si operò al Niguarda per un neurinoma all’acustico acquisendo una grave cerebrolesione. Partecipo volentieri al concorso “Sempre IO” e mi confronto, così, con altri genitori, nutrendo le loro stesse preoccupazioni: che succederà ai nostri figli dopo di noi.“
Non farò più i disegnini,
una vera mania; un segno di follia?
Non scriverò più poesie
Peccato, un poeta mancato!
Ma chi credevo di essere
Dopo tanto dolore.
Gli altri miei figli
al dramma della sorella
hanno partecipato.
Anche il loro percorso è stato accidentato.
E, ora, sono venuti a chiedermi il conto,
non in senso pecuniario,
ma in affetto mancato.










