Nonostante tutto

Gianluca Molino

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“Sono nato a Napoli e vivo a Parma dal 2000. Dal 2015, anno dell’incidente che mi ha causato una lesione midollare completa a livello C4 – C5, sono paralizzato dal collo in giù. In questi anni, gra-zie alla possibilità di utilizzare un tablet con l’ausilio di un pennino capacitivo che uso con la boc-ca, ho coltivato diverse passioni, tra cui la scrittura, la musica e l’arte, trovando in esse importan-ti strumenti di espressione personale e creativa. Questo è il quinto anno consecutivo che parteci-po a questo concorso.”

Non cammino più come una volta,
ma ogni giorno avanzo,
con lo sguardo che non cede
al peso della sorte.

Il corpo tace,
ma l’anima grida,
con voce limpida
che non si può zittire.

Ogni gesto è una sfida,
ogni mattina, una conquista.
E anche se il mondo corre,
io resisto,
senza far rumore.

Non chiedo pietà,
ma occhi che vedano oltre:
oltre le ruote,
oltre la pelle che non risponde,
oltre la vita che ha cambiato traiettoria
senza chiedere permesso.

Sono caduto,
e ho perso tanto.
Ma non ho perso me stesso.
Mi sono ricostruito
con la pazienza del dolore
e la tenacia della speranza.

Chi pensa che io sia fermo
non sa quanto si muove il cuore
quando batte contro i muri
e li consuma,
un poco alla volta.

Sono ancora qui.
E ogni giorno è mio.
Mio da vivere,
mio da sfidare,
mio da amare.

Perché la vera forza
non si misura in passi,
ma nella volontà
di non smettere mai
di andare avanti.

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