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Domenica 25 gennaio Giada Rossi porterà la fiamma olimpica nella sua Pordenone, percorrendo 200 metri dal forte valore simbolico. Un tratto breve nella distanza, ma carico di significato, che richiama unione, partecipazione e i valori autentici dello sport.
a cura di Ufficio Stampa MRI – Domenica 25 gennaio Giada Rossi porterà la fiamma olimpica nella sua Pordenone, percorrendo 200 metri dal forte valore simbolico. Un tratto breve nella distanza, ma carico di significato, che richiama unione, partecipazione e i valori autentici dello sport.
Giada Rossi è una delle più affermate atlete paralimpiche italiane del tennis tavolo, campionessa mondiale e punto di riferimento dello sport paralimpico a livello internazionale. Il suo percorso sportivo è strettamente intrecciato con quello dell’Istituto, dove ha svolto parte fondamentale del proprio percorso riabilitativo e di recupero funzionale. Un rapporto che nel tempo si è trasformato in legame stabile, fatto di testimonianza, collaborazione e condivisione dei valori che guidano la riabilitazione e lo sport di alto livello: determinazione, disciplina, fiducia nel futuro.
«Avrò il piacere di portare la fiamma olimpica nella mia Pordenone e percorrere 200 metri che sono simbolo di unione e di tutti quei sani valori che lo sport trasmette. Essere scelta come tedofora è un grande onore e portare la fiaccola sono certa mi regalerà un’emozione speciale e farlo nella mia città sarà qualcosa di veramente unico», ha dichiarato Rossi.
Un momento che va oltre il gesto simbolico e che racconta una storia di rinascita, impegno e appartenenza: quella di un’atleta che ha trasformato il proprio percorso personale in un messaggio collettivo di forza e ispirazione.
📸 Foto tratta dal profilo Instagram di Giada Rossi





