Granello su granello

Gianluca Molino

Categoria:

Persona con disabilità

Una coperta calda come un velo
un protagonista senza più respiro.
Fuori il mondo correva troppo in fretta,
e ogni abbraccio ormai non faceva più breccia.

Mi guardo allo specchio e non so chi sei,
un volto stanco che somiglia a me.
Parlano gli occhi al posto mio,
paure nude che non nascondo più.

Ma da un granello alla volta mi rialzerò,
soffierò via la sabbia e respirerò.
Quel castello che credevo perso
prima o poi rinascerà.

E il sole tornerà sul mio viso stanco,
come un giorno che comincia piano.
Perché dentro me, lo so
c’è ancora un fuoco che non muore.

Sogni annegati in un futuro sfocato,
li cambierei con un giorno del passato.
Adesso il cielo pesa sopra me,
come un’onda che ti prende
senza chiederti perché.

Il mondo è crollato senza rumore,
un castello di sabbia dentro al cuore.
Sotto un peso che nessuno vede,
una polvere sottile che non cede.

Ma da un granello alla volta mi sono alzato,
con il cuore ferito ma non spezzato.
E il sole è tornato sopra il mio viso
tra mille lacrime e un sorriso.

Ho capito che dentro me
c’era ancora forza per crederci.
Quel castello l’ho rimesso in piedi io
con una forza che non sapevo.

E se la notte cade sopra me
e il silenzio grida più che mai,
stringerò forte quello che sono
anche quando tremo.

Da un granello alla volta mi rialzerò,
soffierò via la sabbia e capirò
che quel castello non era la fine
ma un nuovo inizio per me.

Non chiederò cosa sarà domani,
ma chi sono adesso con queste mani.
Perché in fondo lo so
quello che cerco… sono io.

Fuori da questa stanza la vita mi chiama,
ci sono sogni che il cuore reclama.
Ho ricostruito più forte il mio castello
granello su granello anche senza mani.

E quando il sole tornerà a brillare
saprò che non ho mai smesso di lottare.

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