La ricerca preclinica ha individuato possibili ambiti di intervento precoce per cercare li limitare l’estensione del danno primario su base vascolare o traumatica, e modificare quindi la storia naturale di malattia.
La fragilità nella persona con lesione neurologica, sia di origine cerebrale che midollare, rappresenta una condizione clinica multidimensionale, caratterizzata dall’interazione di fattori biologici, funzionali e sistemici che determinano una ridotta capacità di adattamento agli stressor interni ed esterni.
In questo ambito, la ricerca assume un ruolo strategico nell’identificazione precoce dei fattori di rischio e nella definizione di modelli di intervento integrati, finalizzati all’ottimizzazione del percorso riabilitativo e alla riduzione delle complicanze secondarie.
Particolare rilevanza è attribuita allo studio degli aspetti nutrizionali, in quanto determinanti del bilancio energetico, della composizione corporea e della risposta immuno-metabolica nei pazienti con lesione neurologica. Parallelamente, vengono approfonditi i meccanismi fisiopatologici alla base della compromissione della qualità dell’osso, condizioni frequentemente associate all’immobilità prolungata.
Ulteriori linee di ricerca riguardano la caratterizzazione e il trattamento del dolore neuropatico, nonché l’analisi dei fattori predisponenti allo sviluppo di lesioni secondarie, con particolare riferimento alle complicanze cutanee e tissutali. Un ambito di crescente interesse è rappresentato dalle problematiche respiratorie, che nei pazienti con lesione neurologica possono determinare un significativo impatto sulla morbilità e sulla prognosi.
La ricerca si estende inoltre allo studio delle ossificazioni eterotopiche, della spasticità, delle disfunzioni ormonali e degli elettroliti e delle alterazioni delle funzioni viscerali, tra cui l’intestino neurologico e la vescica neurologica.
Un’area prioritaria di indagine riguarda l’incidenza aumentata delle infezioni, in relazione alla compromissione dei meccanismi di difesa e alle condizioni di vulnerabilità sistemica, con l’obiettivo di sviluppare strategie preventive e terapeutiche mirate.
Questa linea di ricerca si basa su approcci riabilitativi personalizzati, basati sull’integrazione multidisciplinare e sull’evidenza scientifica.








