Rinasco qui

Gianluca Molino

Categoria:

Persona con disabilità

Mi svegliai in un silenzio che non riconoscevo,
la luce sopra il letto sembrava un altro cielo.
La mia voce era un filo, il mio corpo un mistero,
e il mondo scivolava dietro un vetro leggero.

Hanno detto: “È cambiato tutto, ora devi imparare
a respirare forte anche quando fa male.”
Ed io tremavo, sì, ma non volevo cadere,
anche senza muovermi avevo un mare da vedere.

E allora rinasco qui,
tra ciò che ho perso e ciò che avrò di nuovo.
Non mi arrenderò, perché,
io vivo ancora, e questo basta.
Se il vento non mi porta via,
sarà la mia voce a spingere il giorno.
Sono sicuro che ce la farò,
perché ogni respiro è un “ritornerò”.

C’è chi guarda le cicatrici come catene sulla pelle,
io le chiamo mappe per ritrovare le stelle.
Ho pianto notti intere, mi son sentito spezzare,
ma dentro un punto fermo continuava a chiamare.

Non c’è vittoria senza cadere almeno una volta,
e adesso che ho imparato a restare in ascolto,
sento il cuore correre anche se io sto fermo,
la vita è un brivido che non conosce inverno.

E allora rinasco qui,
tra ciò che ho perso e ciò che avrò di nuovo.
Non mi arrenderò, perché,
io vivo ancora, e questo basta.
Se il vento non mi porta via,
sarà la mia voce a spingere il giorno.
Sono sicuro che ce la farò,
perché ogni respiro è un “ritornerò”.

Non sono meno forte, non sono un passo indietro,
sono solo diverso, ma vivo più che mai.
E se il destino vuole provare a spezzarmi,
gli dico che io non mi spezzo mai.

Perché rinasco qui,
in ogni giorno che mi sceglie ancora.
Non mi arrenderò, perché,
sto imparando un’altra strada.
E anche se il mio corpo non vola più,
ho un’anima che sale fino al sole.
Sono sicuro che ce la farò,
io sono la prova che…
non si molla, no.

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