Amicizia

Valeria Burchiellaro

Categoria:

Persona con disabilità

Vorrei condividere con voi la fortuna delle mie amicizie.

I miei amici sono parte attiva della mia vita e mi aiutano a vivere meglio questa condizione cercando di farmi vivere una vita “normale” se pur in modo limitato.

Spesso la sera mi trovo con le mie amiche,  io metto a disposizione la mia casa mando via mia madre per avere intimità nei discorsi e per dialogare in piena libertà, a volte organizziamo qualcosa, ad esempio per Natale facciamo la cioccolata calda con la panna e il  pandoro,  per carnevale facciamo del the caldo con le frittelle di vari gusti o facciamo un mega aperitivo con diverse cose da mangiare e bere,   raccontiamo  ci confrontiamo andiamo ovunque perché hanno imparato a gestirmi, loro ci sono sempre state per me anche quando ero molto peggio di così e non mi si poteva lasciare da sola. Questo mi aiuta a non farmi sentire sola e accettata, mi aiuta a superare i momenti difficili perché alla fine so che se ho problemi loro ci sono sempre.

Un altro amico stupendo è un ragazzo che ho conosciuto al mare con cui sono rimasta in contatto, abita in provincia di Belluno. Un giorno mi ha chiesto di andare a trovarlo nel suo paese, verso le Dolomiti, da quel giorno vado a trovarlo ogni anno mi fa visitare la cima delle Dolomiti, ha chiamato ad aiutarlo anche i suoi amici, da solo non riesce perché la carrozzina fa fatica nel terriccio e si impianta.

Di solito vado in estate perché odio il freddo, ho una cattiva circolazione e faccio fatica a scaldarmi,  quando ho freddo mi diventa la bocca blu e tremo  perdendo totalmente il controllo del mio corpo e sono di difficile gestione per questo cerco sempre di evitare di arrivare a questo punto,  ci vado pochi giorni perché non voglio pesare sui ragazzi, resto sempre incantata dei meravigliosi paesaggi che mi fanno vedere, alla fine della giornata  sono distrutta ma felice di aver trascorso una giornata con tutti, i  ragazzi che hanno più o meno la mia età. I 2 giorni rimanenti il mio amico mi fa visitare posti particolari ma più semplici.

Un altro evento a cui mi hanno invitato da 3anni è il word para swimming a Lignano Sabbia d’oro.

L’evento riguarda una serie di competizioni di nuoto sia maschile che femminile, gli atleti si sfidano per 4-3 giorni, in una piscina olimpionica sono atleti con disabilità e sono giustamente divisi per categoria di disabilità in modo da evitare qualsiasi tipo di ingiustizia.

C’erano atleti da ogni parte del mondo, lo trovo un evento particolare perché molto inclusivo io e mia madre di solito guardiamo un po’ le gare e poi andiamo al mare, anche se a marzo è ancora freddo voglio andarci perché il mare ha sempre il suo fascino qualunque sia la stagione, siamo in un villaggio dove dormiamo e facciamo colazione, pranzo, cena.

Ci tengo particolarmente ad andare ogni anno perché è un’occasione per stare con i ragazzi della mia età ed è stimolante perché questi ci mettono tutta la loro forza e tutte le loro abilità per dare il meglio di loro in questa competizione.

In genere il fine settimana ci sono le finali si vedono le gare più avvincenti, fanno un grande sforzo per dare il meglio nonostante le loro mancanze fisiche.

Una amica che ho conosciuto quando sono stata male, era una vicina di casa, successivamente si è dovuta trasferire in Trentino Alto Adige perché suo marito lavorava li, mi invita ogni anno da lei in montagna d’estate così prendo respiro dal caldo soffocante, in genere sto solo qualche giorno, il tempo sufficiente per prendere respiro, vado sempre con mia madre visitiamo il centro i musei e i monumenti, accompagnata dalla mia amica.

Un’altra esperienza stupenda è stata lo studio, ho dovuto prima finire le superiori perché l’incidente che ho avuto me lo ha impedito, sono andata con attaccato costantemente il saturimetro al dito perché desaturavo continuamente, avevo anche il filo della nutrizione attaccato per mangiare che a volte suonava i professori si erano abituati e me la spegnevano, ho fatto tanta fatica a studiare perché non ero in condizioni ottimali poi mi sono abituata e adesso non mi pesa.

Finite le superiori all’istituto di ragioneria ho iniziato subito l’ università,  laureandomi alla triennale in febbraio, ero inscritta  e per non perdere tempo ho fatto un corso di  formazione, a ottobre ho iniziato la magistrale in relazioni internazionali e diplomazia che attualmente sto finendo, da luglio a novembre  inizio uno stage a Milano presso uno studio legale,  faccio tutto in smart working perché è troppo difficile da gestire e poi i costi sarebbero elevati, ho voluto di mia iniziativa fare questo stage per prepararmi al lavoro,  ho chiesto al mio professore di aiutarmi a portare avanti questo desiderio  mettendomi in contatto con lo studio, sono molto grata a queste persone perché mi stanno facendo vivere, anche se pur in piccolo, la “vita”.

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