Mamma di Nicola ricoverato a Montecatone 2018 – 2019
Cari lettori, ormai sono anni che partecipo con mio figlio all’edizione “Sempre IO. Sono Mirella Nino e quest’anno ero a corto di idee. Dopo una lunga riflessione, sono arrivata al dunque. Resi-lienza. Non comprendevo bene il significato di questa parola. Fino a quando non è capitato quel terribile incidente a mio figlio. Siamo stati a Montecatone per un anno intero. Lui è stato ricovera-to dal 2018 al 2019, ed io insieme a lui lontana da casa. All’epoca dei fatti era minorenne quando è successo il tutto. La vita ti cambia in tutto. Ti senti impotente di riconoscerti in questa nuova vi-ta. Con il passare del tempo e degli anni, ti accorgi che essere “RESILIENTI” significa andare avan-ti. Anche quando tutto il mondo ti cade addosso. Molte volte ti accorgi che la forza ti viene da dentro e superi tutti i tuoi limiti. Un esempio di resilienza è mio figlio, Nicola. Attualmente sta la-vorando e si è laureato in Economia aziendale e management. Sta proseguendo gli studi con una magistrale, sempre nello stesso settore. Ha una forza interiore che nessuno riesce a fermarlo. Un tipo testardo e molto determinato. La riabilitazione non è solo un percorso fisico, ma anche e direi soprattutto una rivincita emotiva e umana. Sapersi accettare in questa nuova vita, cose che prima facevano normalmente senza rendersene conto, adesso si fanno in modi diversi. Un po’ come ri-programmare il tutto e metterti nuovamente in giovo. Ogni progresso, ogni conquista raggiunta, ti fa capire che non ci sono limiti a niente. Nei giorni che raggiungi delle nuove mete, ti rendi conto di essere in gioco. Ed è proprio in quei momenti lì che ti viene tutto naturale. Tutto ciò è motivo che ti spinge ad andare avanti. Ho capito che la Resilienza, si fortifica ogni giorno sempre di più. Tutto ciò è proprio grazie alle persone che ti circondano. Questo è stato il ruolo di Montecatone verso di noi. Non ha offerto solo cuore, ma anche dignità, speranza e fiducia nell’andare avanti. Essere resilienti, non ci ha fatto dimenticare la sofferenza che c’è stata. L’abbiamo trasformata in opportunità per ripartire ed andare avanti. Molte volte, anche lentamente e senza perdere il co-raggio, si capisce che nei momenti difficili ci sono delle persone su cui poter contare. In ognuno di noi c’è una forza interiore, più di quello che si possa immaginare. Sono giunta alla conclusione che tutto ciò che è stato fatto per noi e che viene svolto ogni giorno, nei confronti di tutti, lo si fa con amore e professionalità. Con immenso piacere e gratitudine per il lavoro che viene svolto a Mon-tecatone, verso tutti i pazienti, vi porgo i miei saluti.










