Salve a tutti

Valeria Burchiellaro

Categoria:

“Sono una ragazza disabile che ha avuto tempo fa una emorragia cerebrale che ha solo interessato la parte motoria.”

Salve a tutti vorrei spiegarvi le mie attività riabilitative, perché sono davvero essenziali per me non solo per il corpo ma anche per lo spirito.

Inizio parlando dall’attività riabilitativa che praticavo in piscina.

La prima volta che ho affrontato questo tipo di attività ero in una struttura specializzata in questa tipologia di interventi avevo una fisioterapista che mi muoveva, mediante specifici esercizi per tutto il corpo ma non ha riscosso particolare successo perché la temperatura dell’acqua non era adeguata per me (30 gradi), era troppo fredda, avevo la bocca, le mani e i piedi blu, stavo andando in ipotermia, ho cercato di resistere più che potevo perché gli esercizi erano davvero interessanti a un certo punto vedendomi in seria difficoltà la fisioterapista mi ha chiesto se volevo uscire dall’acqua,  io tutta infreddolita ho risposto di sì , non vedevo l’ora di sentire quelle parole,  non ne potevo più non muovendomi tanto il mio corpo non riusciva a scaldarsi e si raffreddava sempre di più, era un grossissimo problema  perché l’acqua toglie la gravità e permette di facilitare i movimenti o farne di nuovi che sarebbero impossibili normalmente .  L’acqua calda serve invece per ammorbidire l’arto e il muscolo interessato per lavorare in modo più approfondito.

Decidemmo di rinunciare, parlando con la fisioterapista mi ha consigliato di trovare un hotel ad Abano Terme, che usava acqua termale quindi calda e giusta per me, Lei lavorava presso questo hotel e quando non lavorava riusciva a trattarmi sempre, Lei era una ragazza giovane con cui andavo molto d’accordo

Di solito andavo in piscina il lunedì pomeriggio, entravo in acqua con mia madre e facevo riscaldamento poi quando arrivava la terapista iniziavo la seduta e mia madre restava in acqua a disposizione della terapista qualora avesse bisogno di aiuto, di solito facevo un’oretta e il beneficio e si vedeva subito, ero tutta morbida ed elastica.

Questo mi aiutava psicologicamente perché io avevo paura dell’acqua, soprattutto quando avevo la tracheo dovevo stare super attenta, mi aiutava ad accettarla e a convincermi che mi piaceva, in effetti il caldino dell’acqua era davvero rincuorante soprattutto in inverno mi coccolavo e scaldavo, ho fatto circa 2 anni di terapie in piscina. Le sedute erano rinnovabili perché attingevano direttamente da un fondo regionale e finché c’erano fondi si poteva rinnovare il trattamento tramite una ricetta fatta dal medico di base.

Il martedì era destinato alla logopedia, andavo a piedi perché era vicino casa mia uno studio di un logopedista che però si occupava solo di comunicazione, non era proprio quello che cercavo perché non trattava la deglutizione, comunque, per iniziare il trattamento andava bene.

Era un ragazzo gentilissimo e tanto sensibile molto giovane, un po’ più vecchio di me, è importante l’età perché si riesce ad avere una certa sintonia per lavorare meglio.

Si metteva vicino a me per fare la seduta mi faceva fare degli esercizi e mi faceva parlare in modo da deglutire e allenare le corde vocali, erano esercizi che potevo fare tranquillamente a casa senza dover spendere dei soldi per la seduta, avere a mia disposizione una persona tutta per me che mi ascoltava era qualcosa che mi faceva stare tanto bene e ne sentivo il bisogno di andarci per questo motivo.

Sento molto la mancanza di poter comunicare ed esprimere le mie idee, emozioni, e sentimenti tutti mi mettono in bocca parole e frasi che non ho detto, è davvero mortificante perché ribattere è molto dispendioso di energie per me oppure non mi ascoltano, neanche non ci provano, parlano direttamente con mia madre o la persona che è con me.

Sto facendo progressi nella parola perché la scialorrea è diminuita notevolmente e le parole sono molto più chiare dell’inizio, è una bella soddisfazione perché riesco a parlare con gli altri e farmi capire un po’, tutta la fatica che faccio è finalmente ripagata.

Il mercoledì è il mio giorno preferito perché ho lezione di equitazione con esercizi riabilitativi, le lezioni si svolgono in un maneggio a Padova, dove trattano vari tipi di disabilità all’ interno di un “capannone “si trova una dottoressa che monitora la situazione, e tutti ragazzi che sono volontari hanno più o meno la stessa mia età, quindi vado estremamente d’accordo e mi aiutano tanto.

Io sono seguita sempre da 4 ragazzi uno davanti che indica gli esercizi da fare, il mio riferimento per quando il cavallo è in movimento, uno che tiene le redini in modo da controllare che il cavallo non parta ma rimanga ad una andatura costante e lenta, e due ragazzi che mi tengono in equilibrio per le spalle perché al momento sto riabilitando la schiena. Ho una sella normalissima, alla quale mi aggrappo solo con le mani a delle maniglie poste sulla sella per mantenere l’equilibrio altrimenti cadrei giù, mi piace molto questa attività perché faccio davvero tanta fatica a fare gli esercizi, in sella al cavallo cambia tutto perché la fatica si maschera alla felicità di poter fare qualcosa per gli animali.

Mi diverto tanto con i ragazzi e il tempo passa velocissimo e non vedo l’ora che ritorni un altro mercoledì, finita la lezione mi portano vicino il cavallo e lo coccolo facendogli carezze su tutto il musetto questo è contentissimo e io mi tiro su moralmente non so come spiegarlo ma è come se il cavallo si prendesse carico dei miei problemi e mi rendesse più forte e sicura. Aspetto una settimana e non vedo l’ora, mi aiuta a restare serena perché ho sottovalutato le cose, è un metodo che le strutture riabilitative come gli ospedali aiutano i pazienti a superare il trauma.

Il giovedì ho un fisioterapista, un ragazzo più piccolo di me con il quale vado d’accordo perché siamo coetanei lui ha un carattere affabile e ha il compito di allenarmi attraverso mobilitazione e diversi esercizi gli arti superiori (braccia).

Siamo molto legati perché è come se io fossi una sorella maggiore, amo questa seduta perché in quel momento mi estraneo da tutto e tutti, penso a divertirmi e rido e scherzo che è una cosa che fa bene allo spirito.

Il venerdì invece faccio fisioterapia con lui invece faccio esercizi per la schiena, ha uno studio e cerca di sistemarmi incastrando le sedute, mi ha anche procurato un busto che utilizzo per tenere la colonna vertebrale dritta così mi solleva anche dal terribile mal di schiena per la cattiva postura.

Con lui riesco a vedere che i sacrifici fatti durante la settimana prendono forma, perché durante la settimana tutti faccio esercizi riabilitativi tutti i giorni da sola, per me è fondamentale avere riscontro per tutto il tempo impiegato e i sacrifici fatti, lui controlla proprio questo e se sbaglio mi corregge e mi consiglia.

Condividi su:

Iscriviti alla Newsletter

Resta in contatto per ricevere informazioni/aggiornamenti su iniziative ed eventi.