
Persona con disabilità. “Sono Mirko, nome d’arte circo. Mi sono messo in gioco per raccontare un pezzettino di avventure che mi sono capitate.”
Circo se
da piccolo correvo già senza freni fratè
la vita non mi ha mai detto aspetta
da minorenne guidavo la macchina senza patente
col cuore a mille, la strada splendente
alle medie vendevo fuochi, brillava la notte
giocavo col fuoco ma avevo le botte
ridevo del mondo, del tempo che scappa
non c’era paura solo l’aria che spacca
ogni giorno un rischio ogni sera un
motivo per sentirmi vivo
per restare attivo
ora guardo indietro e mi sembra un film
ho corso troppo fratè ma ero lì
senza freni senza pace senza meta precisa
poi l’incidente e la vita m’avvisa
senza freni ma con mille ferite
ho capito che il tempo non si ripete
ora vivo piano ma vero davvero
non servo la strada servo il mio pensiero
da ragazzino senza casco senza paura
la notte era casa la strada avventura
motore acceso sogna 2 tempi
la vita corre fratè e tu non la fermi
ogni curva una sfida ogni botta una lezione
non chiedo perdono chiedo direzione
ogni errore inciso nella pelle
ogni graffio una stella che brilla ribelle
ora guardo indietro e mi sembra un film
ho corso troppo fratè ma ero lì
senza freni senza pace senza meta precisa
poi l’incidente e la vita m’avvisa
senza freni ma con mille ferite
ho capito che il tempo non si ripete
ora vivo piano ma vero davvero
non servo la strada servo il mio pensiero
poi l’incidente silenzio e fumo
un attimo e tutto diventa consumo
ma ho riacceso il motore anche dentro me
perché un vero
rider non si spegne
ora rispetto l’asfalto ma non ho paura
ogni chilometro una preghiera sicura
la vita mi ha piegato ma mai distrutto
ogni cicatrice racconta il mio percorso brutto
le moto i guai la mia benzina
la libertà è la mia disciplina
se mi vedi sfrecciare non chiamarmi matto
sto solo vivendo come ho sempre fatto
la rabbia in tasca il destino in mano
ogni cicatrice mi parla piano
fratè sei vivo ed è già un dono umano
Un rap che non fa sconti al passato del protagonista, che ripercorre tutte le avventure in cui si è buttato senza freni, e rimane fedele a sé stesso pur con una nuova condizione e nuove consapevolezze
“la libertà è la mia disciplina
Se mi vedi sfrecciare
Non chiamarmi matto
Sto solo vivendo come ho sempre fatto
La rabbia in tasca
Il destino in mano
Ogni cicatrice mi parla piano
Fraté sei vivo ed è già un dono umano”
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