Una volontaria per la vita

Intervista a Erika Muratori [1]

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Donna di circa 33 anni con una malattia rara che vive a Sasso Marconi, svolge attività di volontariato a beneficio dei bambini in Ospedale.

 Erika è nata a Bologna il 14/12/93. Inizialmente è venuta al mondo come ci si aspetterebbe da un bambino senza particolari patologie, ma a 18 mesi le viene diagnosticata una malattia rara. Venne identificata come Metilmalonico Acidosi, patologia che per 2/3 settimane circa la porta ad andare in coma, anche se leggero. La sua storia comincia così. Viene subito ricoverata a Bologna, dove però la diagnosi effettuata non era efficace. In seguito fu scortata a Padova, dove i suoi genitori vennero indagati per avvelenamento tramite l’acqua dei termosifoni. Nel tempo trascorso 2 medici dell’ospedale di Padova ebbero idee differenti, che però per fortuna, non furono mai realizzate. Uno di questi, aveva proposto di usare la piccola Erika come cavia poiché lei era ancora troppo piccola per capire ciò che le stava accadendo, dato che non si sapeva ancora cosa avesse. Mentre l’altro voleva mandare i campioni del suo sangue in giro per il mondo, il che da un lato è raccapricciante, ma dall’altro fu un bene perché, grazie a questi esami, l’ospedale riuscì a trovare la diagnosi a quella che era la malattia di Erika. Convive con la carrozzina fin da piccola, infatti per lei è normalità, quindi, è seguita solo da sé stessa. È figlia unica e vive con i suoi genitori, ma sta cercando casa in Puglia.  Adora i bambini, ha compiuto una borsa lavoro a Sasso Marconi, lavorando per 2 anni alla materna. Non ha solo cooperato con le scuole materne del paese in cui abita, bensì ha fatto un tirocinio in asilo nido tra Casalecchio e Bologna per 4 anni. Durante la settimana, svolge 2 volte attività di volontariato al Rizzoli, in un’associazione chiamata “ANSABBIO”, cioè Associazione Razionale Spettacolo A Beneficio Bambini In Ospedale. Si tratta di un’organizzazione nella quale i volontari tra cui Erika portano sorrisi ai bambini in ospedale. Le ho domandato se avesse qualche sport che la appassionava o che vorrebbe praticare, lei mi ha risposto che le piacciono tutti le tipologie di nuoto e che vorrebbe fare ginnastica artistica. Ascolta musica commerciale, ma anche straniera e le piace molto viaggiare, infatti ne abbiamo la prova perché possiede una casa a Tenerife. Ha frequentato il liceo delle scienze umane a Casalecchio e nel 2012 ha ricevuto l’Attestato di Frequenza. Ama il francese poiché lo ha studiato a scuola, ciò nonostante però ha imparato lo spagnolo.

Ora come ora Erika lavora come consulente di bellezza da Yves Rocher, che le piace, l’unico difetto è che si guadagna poco. Mi ha confessato che nella vita le piacerebbe aiutare gli altri, quindi diventare una specie di motivatrice. Secondo lei infatti se si hanno cuore, empatia e altruismo non c’è studio che tenga.

 

[1] a cura di Arianna Raggi, studentessa del 4° anno della Scuola Paolini-Cassiano di Imola, in stage a Montecatone

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