Prosegue il lavoro della giuria della sesta edizione di SempreIO, [...]
Rassegna Stampa
Poesie, racconti, interviste, canzoni e fotografie per raccontare esperienze, emozioni e punti di vista: c’è tempo fino al 15 giugno per inviare la propria candidatura a SempreIO, il concorso promosso da Montecatone che dà voce alle persone che fanno parte della sua comunità.
Domani, 2 giugno, sarà inviata una nuova edizione di “Qui per Te”, la newsletter di Montecatone dedicata a chi desidera seguire da vicino la vita dell’Istituto, le attività cliniche, la ricerca, i progetti, gli eventi e le storie delle persone che ogni giorno contribuiscono a costruire percorsi di cura e riabilitazione.
Il Montecatone Rehabilitation Institute adotta da oggi un nuovo logo, destinato a sostituire progressivamente il simbolo che per anni ha accompagnato la storia e il riconoscimento dell’Istituto. Il nuovo segno grafico sarà introdotto gradualmente su tutti gli strumenti di comunicazione online e offline.
L’Istituto ha avviato il percorso finalizzato all’ottenimento della Certificazione della parità di genere, secondo la prassi UNI/PdR 125:2022.
Nella lesione midollare, disfunzioni vescicali e intestinali, sessualità, riproduzione, prevenzione delle complicanze e qualità della vita richiedono competenze diverse e coordinate: da questa necessità nasce il lavoro multidisciplinare delle Unità Spinali italiane e dei centri specializzati.
In occasione della Giornata nazionale della Terapia Occupazionale, domani, l’Istituto richiama l’attenzione sul ruolo di una disciplina che rappresenta un elemento centrale dei percorsi riabilitativi dedicati alle persone con lesioni midollari, gravi cerebrolesioni acquisite e altre condizioni neurologiche complesse.
Una testimonianza intensa, capace di intrecciare sofferenza, determinazione e rinascita, ha coinvolto pazienti, familiari e professionisti dell’Istituto durante l’incontro con Giusy Sbaglio, campionessa di danza paralimpica, a Montecatone anche per condividere la propria esperienza umana e sportiva.
Vent’anni dopo l’incidente in moto che lo ha costretto in carrozzina, Andrea Marchese è tornato a Montecatone per presentare il libro «Drum Different», accompagnato dal batterista Massimo Russo e da un gruppo di musicisti imolesi.
Ci sono esperienze che riescono a raccontare il significato profondo della riabilitazione meglio di qualsiasi dato: la storia di Gabriele Zancudi, il quindicenne sardo rimasto paralizzato dopo un tuffo, appartiene a questa categoria.


















